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Bayern Monaco

Il Bayern Monaco e la sua insospettabile fragilità difensiva – ANALISI TATTICA

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Flick Bayern Monaco Haaland

L’ingranaggio del Bayern Monaco sembrava perfetto nel 2020: ora invece i bavaresi in Bundesliga stanno mostrando un’insospettabile fragilità difensiva

L’ultimo turno di Bundesliga è stato caratterizzato dal doppio crollo di prima e seconda (Bayern Monaco e Lipsia). I bavaresi hanno perso venerdì per 3-2 in casa del Monchengladbach, facendosi addirittura rimontare un doppio vantaggio. Sabato, Nagelsmann aveva l’occasione per andare in vetta scavalcando Flick. Tuttavia, il brutto 0-3 subìto in casa dal Borussia Dortmund ha lasciato tutto invariato, con la classifica della Bundes che si è accorciata. I gialloneri ora sono a 3 punti dal Lipsia e a 5 dalla capolista Bayern.

Fa scalpore la brutta sconfitta subita da Flick perché non è stata la classica serata storta che può capitare. Dopo aver stravinto la Champions ed essere risultato ingiocabile e dominante per diversi mesi, oggi il Bayern Monaco dà spesso un’idea di fragilità a cui non eravamo abituati. La classifica in sé non è pessima, con 33 punti in 15 gare (10 vittore, 3 pareggi e 2 sconfitte). Sono però state parecchie le gare sofferte e risolte solo nel finale, partite in cui i bavaresi concedevano facilmente grosse occasioni da gol.

Proprio i dati relativi alla fase difensiva mostrano i problemi tattici del Bayern. Fin qui, i campioni di Germania hanno subito l’enorme cifra di 24 gol, per distacco il dato più elevato tra le prime 6 della Bundes. Giusto per fare esempi, il Lipsia ne ha subiti 14 e il Leverkusen terzo 15.

Questo è un cambiamento enorme rispetto alle ultime stagioni, dove (con l’eccezione dell’annata 2018-2019) il Bayern aveva sempre chiuso la stagione con la miglior difesa, che concedeva poche reti in assoluto.

Tutto ciò è espresso molto bene dagli Expected Goals. Dal 2014 al 2019-2020, il Bayern è stata la squadra della Bundes che in ogni campionato ha concesso per distacco meno xG. Oggi, con 17.80, sono addirittura al quinto posto. In testa il Lipsia con 10.85. Insomma, non è che i bavaresi attraversano un momento sfortunato, sono proprio una formazione che concede tante chiare occasioni da gol all’avversario.

Per spiegare queste improvvise difficoltà, bisogna partire dallo stile di gioco che Flick ha introdotto una volta sostituito Kovac. Fabio Barcellona ha scritto questo su “Ultimo Uomo: “La migliore squadra del 2020, il Bayern Monaco, è giunta al successo cambiando, assieme al proprio allenatore, la filosofia di gioco e abbracciando un attitudine proattivo, fatta di ricerca di dominio grazie all’utilizzo del pallone e di recupero aggressivo del possesso. L’orientamento del Bayern rappresenta la tendenza osservata in tutto il 2020 verso un calcio più offensivo. Le squadre accettano i rischi in fase di pressing e di costruzione bassa per ottenere vantaggi maggiori in termini di recupero rapido del pallone e creazione di spazi da attaccare in fase di possesso palla.

Come abbiamo visto nella final eight di Lisbona, il Bayern era una squadra che si prendeva enormi rischi. Giocava con una linea altissima, esasperando il fuorigioco anche contro i migliori attaccanti del mondo. Insomma, era sempre sul filo del rasoio: bastava qualche tempo di ritardo nel pressing per generare le praterie alle spalle, con l’avversario che poteva usufruire di un 1 vs 1 contro Neuer.

https://twitter.com/AzzoJacopo/status/1294359331580903430

Un esempio qui, linea praticamente a centrocampo.

Chi si occupa di statistica applicata al calcio, segnala come questa stagione – a causa dell’assenza di precampionato e dai molti impegni ravvicinati – sia abbastanza anomala. Le squadre non riescono a pressare sistematicamente come prima, molte abbassano intensità e frequenza del pressing: mancano energie. Il Bayern Monaco, fedele ai propri principi e al proprie stile, sta avendo invece praticamente lo stesso atteggiamento dell’anno scorso.

Sempre su Ultimo Uomo, Daniele Morrone ha scritto questo in un articolo celebrativo sulle migliori squadre del 2020: “Per quanto a volte si prendesse dei rischi che dall’Italia non vediamo di buon occhio, la squadra di Flick era perfettamente consapevole di poterne creare in questo modo di ancora più grandi agli avversari, schiacciati nella propria metà campo con una gestione del pallone impeccabile, pressing alto e continua riaggressione del possesso.”

Tutto ciò era lampante nella stagione passata, ma oggi – in una stagione appunto anomala – questi rischi non sempre stanno pagando, con davvero tante occasioni concesse all’avversario, che spesso non deve neanche impegnarsi molto per creare pericoli. A volte, basta davvero un semplice lancio dal fondo per mettere l’uomo solo davanti al portiere.

Vedremo se, nelle prossime settimane, il Bayern crescerà di intensità. D’altronde, se si vuole giocare in un modo così coraggioso, è necessaria una grande applicazione mentale e atletica da parte di tutti i calciatori.