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Benevento, Schiattarella: «Obiettivo salvezza. Le big? Nessuna paura»

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Pasquale Schiattarella, centrocampista del Benevento, ha parlato ai microfoni di tuttomercatoweb.com del momento vissuto dai giallorossi

Pasquale Schiattarella, centrocampista del Benevento, ha parlato ai microfoni di tuttomercatoweb.com del momento vissuto dai giallorossi. Le sue dichiarazioni:

RENDIMENTO ALTALENANTE – «Si può parlare di rendimento altalenante, ma tutto sommato siamo perfettamente in linea con gli obiettivi e con quanto deve fare una neopromossa. Nelle prime giornate di campionato era necessario adattarsi alla categoria ma abbiamo affrontato subito realtà blasonate come Sampdoria, Bologna e soprattutto Inter. Nella parte centrale del girone d’andata il Benevento ha fatto grandi cose ed esprimeva un buon calcio. Oggi i fatti dicono che vinciamo molto di meno, ma impegno e determinazione non sono mai mancate. Speriamo di toglierci ancora tante belle soddisfazioni».

SALVEZZA – «Non sono d’accordo, il discorso deve essere completamente opposto. È vero che in basso stanno facendo un pochino di fatica e che abbiamo 9 punti di vantaggio, ma in questo campionato bastano due vittorie di fila per trovarsi a metà classifica e due sconfitte per compromettere quanto fatto in precedenza. In pochi sottolineano che Parma, Torino, Cagliari e altre avversarie disputano la A da tanti anni, hanno esperienza e organici di un certo livello. Non possiamo assolutamente permetterci di abbassare la guardia».

PAREGGIO DI BOLOGNA – «Ci prendiamo il punto e ripartiamo. Andare sotto dopo un minuto poteva rappresentare una mazzata sul piano psicologico, invece questo Benevento ha sempre avuto carattere. E’stata un’azione rocambolesca, anche il terreno di gioco ha inciso: Barrow è stato bravo ma Glik era riuscito a intercettare il pallone, purtroppo Sansone era posizionato proprio in quella zona e ha segnato a porta vuota. Ma noi abbiamo alzato immediatamente il baricentro, ci siamo resi pericolosi e abbiamo attaccato anche dopo aver trovato l’1-1».

SERIE A – «A volte non sono arrivate chiamate, in altre circostanze ho preferito io scendere di categoria e provare a conquistarmi la massima serie sul campo e da protagonista. Non ho un procuratore e quindi curo i miei interessi da solo, la scelta di Benevento si è rivelata giusta. Non ci sono segreti particolari, l’importante è farsi trovare pronto quando arriva la cosiddetta età della maturità. Mi sono messo a disposizione e sto facendo il massimo per dare una mano alla squadra, i miei compagni hanno conquistato con sacrificio la A e vogliamo difenderla tutti insieme».

ROMA E NAPOLI – «Non possiamo aver paura. Guardare gli altri sarebbe un errore, l’unico pensiero è raggiungere la fatidica quota dei 40 punti. In questo campionato anche le neo promosse hanno creato problemi alle grandi, basti vedere la sconfitta del Milan con lo Spezia. I liguri giocano un buon calcio, hanno un bravo allenatore e hanno vinto anche altre gare in modo inaspettato. Anche il Crotone, pur ultimo in classifica, ha organizzazione e non è affatto già retrocesso. Tre dovranno necessariamente scendere, ovviamente. A me basta che si salvi il Benevento».

BILANCIO – «I momenti sono stati tutti belli, vincere il campionato di B a suon di record è un qualcosa che resterà a vita dentro di me. Naturalmente l’altra faccia della medaglia è aver festeggiato un’annata strepitosa senza l’applauso del pubblico. Si perde proprio il sapore del calcio. Anche in A ho lo stesso rimpianto. Sono felicissimo per la classifica, per il gioco, per le prestazioni e per alcuni risultati incredibili, ma è un colpo al cuore vedere il Dall’Ara, San Siro o l’Olimpico deserto».

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