Keita al Napoli e Gabbiadini alla Lazio: troppo facile

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Nel pieno delle manovre di calciomercato: Napoli e Lazio studiano i casi Keita e Gabbiadini

Pochi giorni e sarà attiva la finestra invernale del calciomercato 2016-17: tempi maturi per puntellare l’organico delle risorse mancanti e togliere dal giardino le spine poco gradite. Napoli e Lazio ne hanno rispettivamente una: l’acquisto di Pavoletti apre le porte girevoli di Castelvolturno a Gabbiadini, mentre sulla sponda biancoceleste il rinnovo di Keita Balde non arriva.

CASO GABBIADINI – L’attaccante del Napoli si è ritrovato nel momento ideale per prendersi la squadra: il pesante addio di Higuain apriva le porte ad una concorrenza più sostenibile per il resto del reparto. Poi l’infortunio di Milik a spianargli la strada: era di fatto rimasto l’unico reale attaccante a disposizione dell’allenatore Maurizio Sarri. Nonostante tutto non è girata bene: qualche gol mancato di troppo ne ha acuito il nervosismo, vedi l’espulsione di Crotone, poi la solita annosa questione tattica che ne ha notevolmente ribassato le quotazioni. Non il classico centravanti sarriano insomma, quanto una copia sbiadita che non può adattarsi a meccanismi tanto complessi: tradotto, o ci sei al 100% o meglio lasciar perdere.

CASO KEITA – Il fatidico rinnovo contrattuale dell’attaccante spagnolo non solo tarda ad arrivare, ma oggi sembrano addirittura venir meno le premesse: con il legame in scadenza a giugno 2018, Keita Balde pare aver imboccato la via di non ritorno. Per poi di fatto scegliersi il nuovo club con tutta la libertà del mondo, società interessata che già dal prossimo gennaio potrebbe ingaggiarlo a parametro zero. Né converrebbe dunque alla Lazio fare muro contro muro: l’attaccante biancoceleste, classe ’95, è un patrimonio del club. Un asset redditizio. Andare allo scontro totale porterebbe al deprezzamento, per poi inevitabilmente perderlo a costo zero. Dunque urge una soluzione che possa non scontentare le parti in causa e salvare il salvabile.

SCAMBIO NAPOLI-LAZIO? – Tutto troppo facile, viene immediatamente da pensare: al Napoli serve un esterno, i vari Mertens e Callejon – calciatori di livello oramai impressionante – viaggiano sulla trentina e la costante crescita del club impone di trovare giovani alternative di valore. Vedi anche l’interesse palesato per Federico Bernardeschi, con tanto di attestata stima da parte di Maurizio Sarri in persona. Così come alla Lazio serve un attaccante polivalente quale è Manolo Gabbiadini: nell’impianto tattico di mister Inzaghi potrebbe agire sulla corsia offensiva del 4-3-3 nonché da alternativa ad Immobile, in modo tale da offrire al tecnico un livello individuale maggiore di quello che spetta a Djordjevic e nel complesso un reparto più solido ed ambizioso. O infine giocare proprio con Immobile in un attacco a due che andrebbe a rappresentare un’ulteriore alternativa tattica per il giovane allenatore laziale. I valori di mercato di Keita e Gabbiadini (date le condizioni espresse) sono orientativamente simili, o comunque ci si accorderebbe senza eccessivi problemi su eventuali compensazioni economiche. Tutto troppo facile dunque? Probabilmente sì. Ed è proprio questo che lascia pensare negativamente: le cose scontate, il più delle volte, non accadono.