Morata, che squillo del Milan

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Il nuovo corso rossonero ha scelto il suo uomo: Milan e Morata, una storia che s’ha da fare

Il Milan ha cambiato rotta: dalla lunga e dorata era Berlusconi al nuovo sentiero cinese, le cui evidenze inizieranno inevitabilmente ad emergere dalla prossima sessione di calciomercato. Quella dei segnali: il popolo rossonero vorrà vederci chiaro, essenzialmente per comprendere la portata e le ambizioni del nuovo corso. Non ci giriamo intorno: si passerà da determinati nomi, importanti, per fugare anche le incertezze che hanno accompagnato un closing a dir poco estenuante. Ed arriviamo ad Alvaro Morata.

Milan, occhi su Morata!

La proprietà cinese ha scelto il suo uomo: è Morata il profilo disegnato per rilanciare il Milan. Il perno intorno al quale costruire il Diavolo che verrà. Il nome ad effetto per rassicurare i tifosi e garantire a Vincenzo Montella una bocca da fuoco all’altezza di determinate ambizioni: lo spagnolo insomma può mettere d’accordo tutti. Classe ’92, ha vissuto una stagione davvero molto particolare: ha segnato venti reti complessive in 1854 minuti, il che vuol dire uno ogni 93, di fatto una rete a gara. Ma non basta, o meglio non gli basta, non gli può risultare sufficiente il ruolo da comprimario che il suo allenatore Zinedine Zidane gli ha ritagliato all’ombra di Karim Benzema. Peraltro i rapporti sono decisamente tesi: mancate strette di mano, parole non dette. Il quadro attuale non è ottimale.

L’evoluzione

Il Real Madrid deve definitivamente scegliere il futuro dell’uomo della sua Cantera: valorizzarlo e promuoverlo a centravanti titolare del suo futuro, o disfarsene. Magari restando buoni amici. Non ci sono vie di mezzo perché sarà proprio il diretto interessato a chiedere con forza una via senza restare ulteriormente nel limbo. Mezza Europa guarda con attenzione a quanto accade nella Casa Reale del calcio: uno del valore di Morata fa inevitabilmente gola a tutti. E’ quel centravanti che manca a tante squadre: forte fisicamente, freddo negli ultimissimi metri, varietà di soluzioni, rapidità nel lungo, giovane quanto basta ad impostare un progetto nel medio periodo. Tra queste squadre – lo abbiamo detto – c’è il Milan del nuovo asset proprietario asiatico: tanti milioni, forse 50 o qualcosa in più, per sbaragliare la concorrenza e mettere le mani su uno degli attaccanti più desiderati.

Morata-Milan: affare possibile?

L’ostacolo parrebbe non essere la volontà del calciatore, che messo di fronte alla responsabilità di rilanciare le quote di un club storico quale è il Milan potrebbe essere ingolosito. Accettare una stagione a livello internazionale in tono minore per poi rilanciarsi su altissime vette nel medio termine. I birilli da dribblare sono invece tutti inerenti alla trattativa tra il club meneghino ed il Real Madrid: qualora gli spagnoli decidessero realmente di privarsi di Alvaro Morata, la bagarre sarebbe immediata. Con buona pace di un valore di mercato decisamente alto. Toccherà alla proprietà rossonera scegliere il da farsi: il grande investimento per lanciare un segnale chiaro e forte al mondo del calcio, alla stregua di un “siamo tornati”, oppure ripiegare su un prospetto sì valido ma che scalda meno gli animi della piazza.