Catania, Lo Monaco: “Lopez al 99% rimane qui”

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© foto www.imagephotoagency.it

L’a.d. del Catania, Pietro Lo Monaco, ha rilasciato alcune dichiarazioni questa mattina ai microfoni di Radio Anch’Io lo Sport. Apertura con un commento sul posticipo della 36a giornata tra Lazio ed Inter che ha creato tanto clamore: “Ho visto il primo tempo e poi ho spento, non sono andato avanti. Una vittori annunciata dell’Inter che ci poteva stare per i valori in campo, ma non mi è piaciuto quel clima di ‘accomodatevi’. Non sono cose che fanno bene al movimento in generale, ma ripeto, era già  annunciata. Tutta la settimana non si è fatto altro che accennare alla disponibilità  da parte della tifoseria laziale ad una vittoria dell’Inter e quindi non mi va di commentare altro.”

Sulla crescita del Catania in campionato dopo un inizio un po’ balbettante: “Mancavano i risultati, ma la squadra esprimeva un buon calcio ed avevamo tanti nuovi arrivi con tanti giovani, poi c’è stata la rimonta con tanti punti e quello che ci soddisfa è aver portato a casa prima della fine del campionato un traguardo storico. Abbiamo valorizzato diversi giovani…quando tutti i punti della nostra filosofia collimano, allora vuol dire che la nostra programmazione ha avuto un senso”.

Sulla scelta di Sinisa Mihajlovic come tecnico: “Chiunque fosse andato a scegliere Mihajlovic non aveva garanzie dal punto di vista dei risultati, ma il carisma e l’immagine della persona era quello che mancava a questa squadra. Dai risultati ottenuti stiamo parlando di un allenatore che ha voglia di fare, ha voglia di realizzarsi, sta lì sul pezzo, ha uno staff tecnico che lo segue, si vuole aggiornare. Al di là  che possa andare via o meno, che io comunque escludo, primo perchè ha un contratto, secondo perchè credo che voglia ancora affermarsi qui. Lui ha bisogno di stare ancora un anno con noi e poi penso che possa essere pronto anche a livelli un po’ diversi da quelli del Catania”.

Sul perchè il Catania punta sui giocatori sudamericani e se questi possono eventualmente rubare spazio agli italiani: “Non basterebbe una puntata per analizzare questo aspetto, anche se avrei tutte le risposte per risolvere questi dubbi. Io credo che quello italiano sia il campionato più simile a quello argentino, ma non siamo solo sudamericani…il Catania è anche Biagianti, preso dalla Pro Vasto, è fatto anche dagli Sciacca, nostra promessa del settore giovanile. Sono stato nove giorni in argentina, ho visto 350 giocatori…noi abbiamo il dovere di avere tutto da valutare…in B i prezzi sono proibitivi, in Sud America ci si può muovere meglio…ho quasi chiuso per un giocatore brasiliano dell’89…Izco l’ho pagato 50.000 euro…in Italia bisogna darsi una calmata”.

Sul futuro di Maxi Lopez: “Alle società  che lo hanno chiesto ho detto: al 99% rimane a Catania, c’è un 1% che mi può far barcollare. Se arriva un’offerta in quell’1% allora si potrà  valutare”.

Infine, chisura sulle convocazioni di Marcello Lippi: “Mi premono le vene nei polsi perchè sinceramente stiamo parlando del Campionato del Mondo, ma rispetto Lippi e confido che nei giorni che ci separano dall’inizio della competizione si possa presentare una squadra competitiva, anche se sono scettica”.