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Verdone spiega Totti, il pensiero felice di una città che cade a pezzi

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La leggenda della Roma e del calcio italiano compie 40 anni: tanti auguri a Francesco Totti

Era il 27 settembre del 76, quaranta anni fa, quando nella città eterna nasceva quello che oggi è a tutti gli effetti una leggenda non solo della Roma ma dell’intero calcio italiano: sì, perché chi ama questo sport sa trasportarsi in una dimensione superiore alla divisione del tifo per riconoscere la grandezza. Per godersi, anche momentaneamente prima di riassoggettarsi ai propri colori, la bellezza che c’è intorno.

TOTTI 40 – Risulta oggettivamente complesso narrare del calciatore Francesco Totti senza apparire tremendamente banali, e perdonateci ma da queste parti la banalità è bannata. Pensateci un attimo: esiste ancora qualcosa che non avete letto, visto o sentito del capitano giallorosso? Le reti capolavoro, la geniale visione di gioco, l’anticipo sui tempi. Quelli come lui non giocano ad armi pari: vedono un attimo prima quello che succede intorno. Facile così. E’ una lotta impari se tu sai dove andrà il pallone e soprattutto dove lo manderai, con certificata precisione, un istante dopo. In pochi nel tempo hanno parlato lo stesso linguaggio: chi ne è riuscito a carpire il genio ha gentilmente ringraziato, beneficiando di cotanta assistenza.

IL MONDO DELLO SPORT LO ABBRACCIA – Francesco Totti, per le sue quaranta candeline, si è appena regalato una pagina Facebook: mondo social che prima d’oggi aveva sempre tenuto in seconda battuta ma che ora ha scelto di incontrare per raccogliere tutto l’affetto della sua gente. E non solo: da Leo Messi ad Usain Bolt passando per Fabio Cannavaro, Rafa Nadal e chi più ne ha ne metta. Palloni d’oro e leggende mitologiche dei propri sport che testimoniano la grandezza di un calciatore venerato anche oltre le mura aureliane o le strade del raccordo, limiti geografici in cui i suoi detrattori spesso vogliono tristemente includerlo. No, Francesco Totti – grazie al talento ed a quella scelta di legare la sua anima alla squadra della città in cui è nato – si è ritagliato un angolo di cuore ed un oceano di ammirazione in giro per il mondo.

LA SPIEGAZIONE DI CARLO – Non poteva che essere del fan Carlo Verdone il messaggio di auguri più esilarante: “tanti auguri Franceschino, auguri, ma che so’ pe’ te quaranta? Non so’ niente, sei fatto de marmo, mamma e papà t’hanno fatto de marmo. Tu sei tutto pe’ sta città, sta pora città. Guardo a sinistra e vedo le buche, guardo a destra e vedo a monnezza, guardo di fronte a me e vedo il grande Francesco Totti. Francè te amo”. A lacrime passate spazio alla riflessione: la grandezza di Francesco Totti sta nel come è vissuto dalla sua gente. Il pensiero felice contro i problemi di una città sempre più irriconoscibile. Certo, non si mangia di Francesco Totti e le questioni sul tavolo del potere decisionale capitolino restano più aperte ed ingombranti che mai. Ma il pensiero sublimemente espresso dal grande Carlo Verdone è quello che, in chiave necessariamente meno comica, si ritrova in tanti angoli della città. Dove ci si identifica nei propri miti per non pensare troppo. Lo si diceva del Napoli con Maradona, quando Roma era la vacca grassa da mungere. Altri tempi, oggi, quelli che per Francesco Totti non sembrano passare mai.