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Conferenza stampa Spalletti pre Juve Genoa: «Milik e Vlahovic possono giocare insieme. Il mio rinnovo? La priorità è la partita. Sulla Nazionale dico questo…» – VIDEO
Conferenza stampa Spalletti pre Juve Genoa: le dichiarazioni del tecnico bianconero alla vigilia del match di Serie A
Oggi torna la Serie A e lunedì torna la Juventus, attesa alle 18:00 dalla sfida contro il Genoa allo Stadium
Nel giorno di vigilia, sabato 4 aprile, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alle 17:00 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.
RUSH FINALE: COME SONO STATE QUESTE SETTIMANE DI LAVORO? – «Il rush finale è importante, ci sono partite che mancano. Standard normale: le otto finali sono normali per la Juve, è normale giocare questo tipo di partite. Dobbiamo essere pronti a fare il massimo, abbiamo poco margine di fare calcoli vista la classifica. Dobbiamo vincerle tutte. Quelli che hanno passato playoff hanno più entusiasmo, chi no come i nostri sono dispiaciuti. Bisogna essere però lucidi, me li aspetto al massimo per una partita difficile contro il Genoa che è una squadra forte.»
ITALIA – «So quanto amore ci hanno messo per fare bene il loro lavoro, dal punto di vista mio c’è dispiacere quello che si è visto. Mi fa piacere aggiungere però che in un momento così bisogna fare ragionamenti a mente fredda e poi programmare in maniera corretta. Poi domani magari pensiamo ai nostri club, e la Nazionale lasciamo da parte. Ma la domanda è se vogliamo valorizzare gli italiani davvero. In Italia ci sono molte proprietà straniere che fa piacere che investano nel nostro campionato ma se gli si chiede di valorizzare gli italiani può starci che loro facciano ragionamenti diversi. O si cambia il pensiero generale oppure bisogna che ce lo impongano delle regole. Ci sta prendere il meglio dalle altre Nazioni. Il mio ragionamento è questo: ci sarà da decidere e programmare in maniera corretta, come hanno fatto quelli che c’erano fino ad ora. Io penso sempre che i grandi campioni possano nascere ancora, ma se non viene spontaneo tirarli fuori bisogna imporcelo.»
RINNOVO – «Non riesco a capire perchè vi sta a cuore questa cosa… Come rapporti è tutto ok tra noi, la priorità è la partita che è difficilissima. Ci sarà la possibilità nei prossimi giorni, vediamo. Una roba che deve venire in maniera naturale, non è naturale non programmare bene la partita con il Genoa. Con Daniele De Rossi il Genoa ha vinto contro la Roma, diretta concorrente. Questa è la nostra sfida oggi non il contratto firmato o no»
VLAHOVIC – «Sta bene, si è allenato bene perchè ha alternato allenamenti fatti forte dove ha dovuto recuperare ed è a disposizione. Valuterò bene la vedo dura che parta dall’inizio ma durante la partita è possibile»
DE ROSSI – «E’ uno dei miei figli del calcio, gli voglio bene e credo lui me ne voglia. Credo che come un padre e un figlio, posso essergli stato sulle scatole. Lui è uno di quegli allenatore che caratterizzano una squadra e che mettono qualcosa in più alla squadra. Questo è il Genoa di De Rossi, creata a sua misura e si rivedono le sue caratteristiche di quando era giocatore. »
BOGA E ATTACCO – «Boga è un calciatore che ha delle qualità e caratteristiche precise. Forte dal punto di vista muscolare, ha qualità e di forza nelle sue vampate. Un calciatore che gli da noia il contatto fisico ma se ti punta va via. Anche lui meglio che parta dall’esterno, siamo contenti di averlo a disposizione ed è in perfetta condizione. Milik e Vlahovic possono giocare insieme, uno più punta di sfondamento, l’altro più bravo a relazione con gli altri. Sì, possono giocare insieme, accanto o uno dietro e uno davanti. Ci possono servire durante la partita»
MILIK – «Sono mancati per un lungo periodo, sia lui che Vlahovic. Devono ancora completare il loro recupero, visto quanto sono mancati. Valutiamo con calma tutte le ipotesi»
RENDIMENTO NAZIONALI – «Questa cosa dei giocatori che vanno in Nazionale dobbiamo conviverci, meglio ci si abitua meglio è. E’ anche per questo che siamo la Juventus: abbiamo tanti calciatori in Nazionale. Qualche problemino lo può creare, qualche infortunio può esserci come Adzic che si è fatto male alla caviglia e non ci sarà per un paio di partite. Un condizionamento con il quale dobbiamo convivere.»
GRUPPO ITALIA – «Chi non sente dolore e non soffre, non cresce. In questo caso ho detto ai miei giocatori che deve stare fuori il discorso dell’eliminazione. Io ci sono stato in Nazionale: non avrei avuto meriti in caso di qualificazione e non ho demeriti se non ci sono andati. Il dispiacere è grande, per Gattuso… si assorbono per forza quelle situazioni. Ora bisogna andare avanti e cambiare qualcosa. Bisogna lasciare da parte quello che è successo in Nazionale. A tutti, italiani e non , che non si sono qualificati. Così come ho fatto i complimenti a chi ce l’ha fatta. Chiudo facendo i complimenti a Baldini per il gran lavoro che ha fatto con l’Under 21 che ci dà speranza per il futuro».