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Dall’ultima spiaggia ai Caraibi in sella a un rigore: con la Juventus è la vittoria di Gattuso

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Il Napoli batte la Juventus in una vittoria che il sapore delle scelte coraggiose di Gennaro Gattuso

«Ultima spiaggia». Una frase che nell’ultima settimana è circolata con incredibile costanza, tra i vicoli e le strade di Napoli, accostata al nome di Gennaro Gattuso. Sì, perché la partita contro la Juventus pareva davvero poter essere l’ultima occasione per l’allenatore di tenersi stretta la panchina azzurra almeno fino a fine stagione. E allo stadio Diego Armando Maradona, la squadra partenopea ha vinto per il suo tecnico e con il suo tecnico. Un 1-0 che ha il sapore delle scelte coraggiose di Gattuso che ha deciso di mandare in campo dal primo minuto tutta la potenza di fuoco di cui aveva a disposizione. Lozano, Politano, Insigne Osimhen tutti sul terreno di gioco: o la va o la spacca, il pareggio non era forse neanche contemplato. E le scelte dell’allenatore si sono rivelate vincenti.

VITTORIA DI GATTUSO – E così da un’ultima spiaggia, fatti di disastri e rovine, Gattuso si è ritrovato ai Caraibi trasportato con forza e sofferenza da un calcio di rigore di Lorenzo Insigne. Proprio il capitano del Napoli che, dagli undici metri, aveva spazzato via le speranze di vincere la Supercoppa solo qualche settimane fa. Questa volta sul dischetto c’è andato convinto, le gambe non tremavano e gli occhi non erano persi nel vuoto. Il numero 24 partenopeo era agguerrito, così come il suo allenatore; rincorsa, tiro, pallone sotto la traversa. E a quel punto ecco uscire con ancora più prepotenza nella squadra il carattere battagliere di Gattuso. Il Napoli lotta su ogni pallone, su ogni cross, su ogni contrasto. La grinta dell’allenatore si vede nelle chiusura di un rinato Rrahmani, in un Bakayoko che sbaglia qualche pallone di troppo ma morde le caviglia, in Meret che chiamato in causa all’ultimo secondo para tutti gli assalti della Juventus. E così quell’ultima spiaggia assume i tratti di una sabbia d’oro dal mare cristallino. L’arbitro Doveri fischia, la squadra si stringe attorno al proprio mister. Perché questa, sì, è soprattutto la vittoria di Gattuso.

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