Empoli, continua il mal di trasferta: a Vercelli un’altra sconfitta

pasqual empoli
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Per la squadra di Vivarini altra “remuntada” subita, questa volta sono gli uomini di Grassadonia a gioire a fine gara: il racconto di Pro Vercelli-Empoli

Perde ancora terreno con la testa della classifica l’Empoli di mister Vivarini che questa volta inciampa sul campo della Pro Vercelli. Male la sua squadra che non trova l’affermazione esterna ormai dalla nona giornata, dalla vittoria in casa della Virtus Entella per 3-2; poi solo sconfitte con Salernitana e Venezia e in casa l’andamento non è molto migliore con il pari della scora settimana contro lo Spezia. L’ultima vittoria in ordine di tempo è contro il Pescara di Zeman (3-1). Per la formazione toscana non è tutto da buttare, visto che là davanti si va molto adagio, infatti nella stessa serata di sabato arrivano notizie positive da La Spezia, con l’1-1 del Frosinone che permette ai laziali di passare in testa alla classifica, ma per l’Empoli questa vetta dista appena tre punti. C’è comunque da preoccuparsi perché sono drastici e troppo pesanti i cali di attenzione che la formazione biancoblu concede agli avversari e in vista delle prossime importantissime sfide ci sarà da cambiare qualcosa. La gara vede l’undici ospite prima amministrare la palla e controllare il gioco in maniera molto fluida senza troppi problemi, a parte sotto porta dove molte delle occasioni create dagli ospiti non vanno a buon fine e si perdono; ma alla mezz’ora circa l’Empoli riesce a sbloccarla con Caputo e sembra l’inizio di una gara a senso unico; poi però la squadra toscana trova un sensibile calo della concentrazione ed ecco che i padroni di casa escono ed hanno la forza prima per trovare il pareggio con Firenze a cinque minuti dal gol degli ospiti, e nella ripresa giocare in maniera attenta e conservativa aspettando il momento giusto per poter colpire e al 76’ Castiglia castiga la troppa superficialità con cui l’Empoli stava affrontando un’importante trasferta contro una formazione che lotta per non retrocedere, galvanizzata dalla vittoria esterne nel “derby del riso” contro il Novara.

Adesso per l’Empoli è il momento di ritrovare la lucidità delle prime giornate perché il rischio è perdere il contatto con le prime della classifica ed essere subito superati dalle inseguitrici; un lavoro non da poco per mister Vivarini che a fine gara esprime tutto il suo disappunto sulla gara giocata dai suoi ragazzi: «Abbiamo preso un gol di quelli che prendiamo sempre. Abbiamo difficoltà sui cross laterali, su cui stiamo lavorando tantissimo, il secondo gol è stato un lancio lungo. Nella prima mezz’ora abbiamo dominato, poi è venuta fuori la Pro Vercelli che forse ha dei valori che non abbiamo noi e su cui dobbiamo lavorare. Loro hanno giocato con voglia e cuore e si sono portati a casa dei punti importanti. Abbiamo anche provato a cambiare posizioni in campo, ma il carattere ha fatto la differenza. Mi aspettavo Firenze su Pasqual, volevo giocassimo di più sulla destra, da cui peraltro è arrivato il gol, invece abbiamo insistito sul centro e sulla sinistra. Abbiamo dei problemi che dobbiamo analizzare bene. Mi preoccupa subire tutti questi gol, andiamo ad analizzarli ma è una cosa molto strana anche per il proseguo del campionato. Dobbiamo invertire la rotta. Questo è un momento particolare del campionato, ancora non sono emerse le qualità delle squadre più attrezzate: ci vorrà ancora un po’ di tempo per vedere la vera classifica».

L’allenatore dei piemontesi, Grassadonia, invece si dice soddisfatto ma tiene tutti con i piedi per terra: «Faccio i complimenti all’Empoli, perché si è dimostrata una squadra di qualità. Siamo partiti con un po’ di timore, senza riuscire a fare quello che abbiamo provato in settimana, mentre poi abbiamo fatto 60 minuti di grande livello. Abbiamo preparato la fase difensiva con un modulo e quella offensiva in un altro, nel momento in cui abbiamo preso gol ci siamo svegliati e da lì abbiamo tirato fuori una prova di grande carattere. Faccio i complimenti ancora a chi si è sacrificato in un ruolo non suo, a chi ha giocato, a chi è subentrato e anche a chi non ha giocato, perché le qualità del gruppo si vedono. Abbiamo un gruppo di giocatori straordinari, stiamo lavorando molto bene. Nelle ultime settimane stiamo provando cose diverse e i giocatori mi hanno risposto in maniera molto attenta e positiva. Tutti i componenti di questa rosa stanno crescendo ed acquistando autostima, dobbiamo continuare a crescere e migliorare, il cammino è ancora molto lungo. La mia squadra ha sbagliato in maniera clamorosa solo la partita con la Cremonese e il primo tempo contro l’Ascoli. Per il resto abbiamo fatto del nostro meglio: non è facile imparare questo modo di fare calcio, di applicare la mentalità richiesta, soprattutto con così tanti cambiamenti nel gruppo. Giocando a pallate può andare bene qualche volta, ma serve un’altra mentalità. Non esiste niente di impossibile, ce la si può giocare con tutti. Questo è un campionato che non finisce mai, non siamo inferiori a nessuno: possiamo accettare qualsiasi risultato, ma dobbiamo sempre giocare da Pro Vercelli, con grande carattere. Io e Vivarini ci conosciamo, temevo questa partita proprio per la grande organizzazione delle sue squadre. Abbiamo studiato bene la partita, conoscevamo le qualità dell’avversario, in particolare in fase offensiva. A Pescara sarà dura, ma sono convinto di avere un gruppo che è pronto, sarà pronto e darà il massimo».