GdS: Roma, retroscena sulla chiusura della curva

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Problemi di comunicazione tra i giallorossi e il Giudice Sportivo

Due giorni fa è arrivata la notizia ufficiale della chiusura della curva sud della Roma per i striscioni esposti dal popolo romanista in occasione della sfida con il Napoli e ‘dedicati’ alla mamma di Ciro Esposito, Antonella Leardi. In questi giorni i tifosi giallorossi lamentano una differenza di trattamento con la Juventus: lo scorso 25 febbraio il Giudice Sportivo sanzionò solo con un’ammenda di 25mila euro i bianconeri, mentre per i giallorossi è arrivata la chiusura della curva.

IL RETROSCENA –La Gazzetta dello Sport” in edicola oggi prova a fare chiarezza sull’accaduto. C’è stata questa differenza di trattamento a causa di un problema di comunicazione tra la società capitolina e il Giudice Sportivo perchè la Roma non ha mai inviato, a differenza della Juventus (e di altre 17 società, ne manca all’appello solo una seconda), la comunicazione che tutti i club di A forniscono a inizio stagione sulle misure e gli investimenti che verranno impegnati per prevenire le condotte violente dei propri tifosi e per questo la Roma no può ottenere delle attenuanti. I giallorossi sostengono di aver inviato la comunicazione a dicembre ma dagli uffici di Tosel sostengono di non aver mai ricevuto nulla. Intanto Pallotta non ha ancora deciso se appellarsi o meno alla decisione del Giudice Sportivo.