Genoa, Ballardini: “Non cambieremo modo di giocare”

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GENOVA “? Passato, presente e futuro. Sotto al suo naso, sul tavolo della conferenza, s’impila ogni genere di tema. Davide Ballardini, in odore di compleanno domani (“ne compio 36…”), risponde a tutto e con grande serenità . Condita da chiarezza di idee.

L’ESPERIENZA ALLA LAZIO: “Ormai è andata e non è di mia competenza rinvangare le cose. Apro e chiudo una parentesi, su vostro invito, solo per dire che sono stato un dipendente della Lazio e, in relazione a determinate situazioni, gli accordi con la società  erano stati presi a inizio stagione. Dopo la mia partenza, la squadra ha cambiato volto. Senza più impegni di coppa, con sei inserimenti importanti, che sono andati a incidere sulla spina dorsale”.

LA SFIDA AL FERRARIS: “Non cambieremo il nostro modo di giocare. Pensiamo a noi e a impostare la gara secondo le nostre caratteristiche, per fare la partita che sappiamo. Fuori casa la Lazio si chiude benissimo, riparte con profitto. Negli spazi hanno giocatori pericolosissimi, ragion per cui dovremo essere bravi a non concederne. Siamo pochi, in questo momento, ma buoni. Sono contento di allenare questo gruppo. Ci lavoro bene, coi giocatori si è instaurato un rapporto franco, diretto, pulito. Il mese di stop? Lo tempo, però non costituisce un alibi”.

LE VOCI DI MERCATO: “Io ho la sensazione che a Genova i nostri giocatori stiano bene. Ci sta che tutte queste voci siano un po’ destabilizzanti, ma siamo dei privilegiati e dobbiamo saperle gestire. Non è poi un aspetto così grave. A centrocampo siamo corti, serve qualche giocatore in più. Kucka? Ha forza, senso tattico, è bravo con la palla. Non è un intenditore puro, servono altri arrivi in questo reparto, per far respirare qualcuno a rotazione”.

IL BOMBER TONI: “Lo considero un giocatore straordinariamente importante, offre alternative di gioco, ha sempre fatto il bene della squadra. Con lui abbiamo ottenuto una striscia di risultati importanti, gli do un bel 7 come a tutta la squadra. Spero di averlo sino alla fine del campionato. Lui è un esempio per i compagni, non ha mai saltato un allenamento e ha sempre dato tutto. Questo campionato è stranissimo. A parte le 4 o 5 squadre che stanno davanti, è giusto che le altre pensino a realizzare, quanto prima, i punti necessari a garantirsi un altro campionato di serie A”.

Fonte: genoafc.it