L’unicità di Hakimi: perché è così importante per l’Inter – ANALISI TATTICA

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© foto www.imagephotoagency.it

La capacità di Hakimi nel generare occasioni da rete è stata una delle chiavi di volta per l’Inter nella serie di vittorie consecutive in Serie A

Dopo qualche panchina di adattamento, Hakimi si sta finalmente prendendo l’Inter. L’ex Real Madrid è stato probabilmente il migliore in campo nel pesantissimo successo contro il Verona: oltre all’assist per Lautaro, il marocchino nella ripresa ha effettuato tante progressioni in velocità che hanno seminato il panico a destra.

Pur avendo giocato molto di meno di Lukaku, Lautaro e Barella, l’ex Borussia Dortmund è il terzo nerazzurro che ha generato più gol finora: 4 reti e 3 assist. Dopo Sanchez, che però non possiamo definire un titolare, Hakimi è infatti il principale creatore di occasioni della formazione di Conte, con ben 0.32 Expected Assists per 90′. E’ raro, in assoluto, che in una squadra un quinto/terzino sia il principale rifinitore.

Non è però sorprendente nel caso dell’Inter, visto che Conte cerca poco di palleggiare per vie interne (basti pensare alle difficoltà di inserire Eriksen): la rifinitura dipende molto dai cross e dalle corsie esterne, con l’intera squadra che cerca di isolare i quinti in fascia. Anche per questo, Hakimi si sta rivelando via via sempre più imprescindibile per il tecnico salentino. Era esattamente il profilo che serviva a un’Inter che, l’anno passato, aveva poca qualità sugli esterni.