Hellas Verona, Juric: «Siamo in emergenza. Mercato difficile»

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Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa prima del match contro il Parma: le dichiarazioni del tecnico dell’Hellas Verona

Ivan Juric, allenatore dell’Hellas Verona, ha parlato in conferenza stampa prima del match contro il Parma.

PUNTEGGIO PIENO – «C’è ancora tanto da fare. Siamo contenti, ci è andata bene, bisogna essere onesti. Abbiamo vinto una gara a tavolino, e poi domani se c’è la possibilità ci proveremo. Siamo ancora in emergenza, ma sicuramente ci proveremo. Non me lo immaginavo».

MERCATO – «Il mercato è stato difficile per tutti, con concetti diversi rispetto agli ultimi anni. Non sono deluso. Sono realista, finora è stato un mercato molto difficile perché abbiamo perso tanti giocatori e ne dovevamo prenderne altrettanti. Dobbiamo dare fiducia a chi è arrivato, mi sono piaciute le loro interviste negli ultimi giorni, perché hanno voglia di dimostrare il loro valore».

ASSENTI – «Veloso ha un problema e non ci sarà, Dawidowicz non riesce a stare bene e mi dispiace. E gli altri sono quelli. Abbiamo messo dentro Salcedo. Dietro siamo in tre, abbiamo qualche soluzione in più davanti».

CESSIONI – «La mia idea era rafforzarci, come non lo so. Siamo una società diversa rispetto a tante altre, non abbiamo debiti e non ne facciamo. Altre società fanno cose diverse, si rafforzano anche se non sono a posto economicamente. Poi magari D’Amico può spiegare meglio questo concetto. Io, da allenatore, vorrei si facessero cose più sostanziose. Poi dipende da chi arriva, sappiamo che devono arrivare circa quindici giocatori: se arriva un giocatore importante, o un ragazzo che può crescere. Noi ci crediamo in chi è arrivato, non sono venuti a caso, ma se prendi giocatori di un certo spessore è diverso».

ATTACCANTI – «Favilli è arrivato al posto di Stepinski. Mariusz è un ragazzo strepitoso, ma aveva bisogno di cambiare aria. Abbiamo perso Borini, e nella mia testa servivano molte cose per migliorare l’attacco. Adesso non abbiamo fatto quello che pensavo. Per quanto riguarda il tipo di attaccante, mi adatto. Favilli ha le sue caratteristiche, e imposteremo il gioco sulle sue caratteristiche quando giocherà».

PARMA – «A Bologna non ho avuto una brutta impressione. Hanno cambiato allenatore, che vede il gioco in un altro modo. Lo scorso anno erano molto tosti e mi piacevano, contro il Bologna mi sembravano alla ricerca dell’identità, anche se i giocatori sono gli stessi. Anche noi abbiamo le nostre qualità, poi è normale che se giocano Barak, Favilli, Tameze, Cetin o Ilic è normale li debba conoscere meglio».

VIEIRA – «Ha caratteristiche interessanti, fin qui non si è espresso al massimo. Ha fatto due anni al Leeds e due alla Sampdoria, per uno così giovane è tanta roba. Ci auguriamo possa crescere, ha una certa esperienza».

PESSINA – «È un giocatore dell’Atalanta. Poi magari mi faccio illusioni, perché ci ha dato tanto e gli voglio bene. Ma è giusto che l’Atalanta faccia i suoi interessi. Non so quale sia la percentuale».