Hellas Verona, Veloso: «Coronavirus? Bisognava fermarsi prima»

Coronavirus Veloso
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Il centrocampista dell’Hellas Verona Veloso ricorda la partita contro la Sampdoria: «Il calcio doveva fermarsi per il Coronavirus»

Miguel Veloso non ci sta e lancia un duro attacco alla Lega Serie A per aver permesso la disputa dell’ultima giornata di campionato, quando la diffusione del Coronavirus aveva già messo in ginocchio il Paese: «Il calcio doveva fermarsi molto prima. Siamo persone normali, rischiavamo di contagiare chi veniva allo stadio, a partire dai nostri familiari e colleghi. Usciamo solo per andare al supermercato o in farmacia».

«Trascorro le giornate a rincorrere i miei figli e ad allenarmi secondo il programma che ci viene mandato dalla società con quello che ho in casa. Il grande problema è che all’inizio nessuno prendeva sul serio questo virus ma la realtà è che è grave e ora siamo tutti chiusi in casa, uscendo solo per le cose necessarie. La mia più grande paura, più che contrarre il virus, è trasmetterlo ai miei familiari. È importante seguire le regole che sono state date», ha concluso il centrocampista dell’Hellas Verona ai microfoni di A Bola.