Hellas Verona delle meraviglie: l’asse mancino Zaccagni-Dimarco è letale – ANALISI TATTICA

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© foto www.imagephotoagency.it

In casa Hellas Verona gli uomini del momento sono senza dubbio Zaccagni e Dimarco: ecco in che modo la catena mancina di Juric è determinante nello sviluppo del gioco gialloblù

Dopo le molte uscite nello scorso mercato estivo, in molti temevano che il Verona di Juric non sarebbe stato in grado di replicare il grande campionato dello scorso anno. Invece, l’Hellas è ancora lì, fedele ai propri principi ed un avversario ostico per chiunque. Ben 27 punti in 17 partite, a soli due punti dal settimo posto che (di solito) vale Europa League.

Allievo di Gasperini, Juric si distingue per un pressing marcatamente a uomo, tra i più organizzati e aggressivi di tutta la Serie A. Dopo la Juve, sono proprio gli scaligeri ad avere il secondo indice PPDA più basso della Serie A: l’Hellas è la seconda squadra che più in fretta tenta di recuperare il pallone subito dopo averlo perso. Un dato che fotografa la grande aggressività dei veneti.

Per quanto l’intensità del pressing renda il Verona una squadra difficile da affrontare, c’era il timore che la poca qualità in avanti si rivelasse un grosso limite per gli scaligeri. Fin qui, invece, l’asse sinistro (composto da Zaccagni e Dimarco) sta letteralmente tenendo a galla Juric.

 

 

Come si vede nel grafico di Calcio Datato, l’Hellas entra in area soprattutto dalla fascia sinistra. E’ su quel lato che il Verona rifinisce e sviluppa la manovra, poiché è la zona di campo in cui agiscono Zaccagni e Dimarco. I due sono per distacco i giocatori più qualitativi della squadra, quelli in grado di creare superiorità numerica e generare occasioni pericolose. Sono due profili molto associativi che si intendono a meraviglia, con combinazioni a memoria e smarcamenti di grande livello. Non a caso, gli ultimi due gol dell’ex Parma sono arrivati proprio da assist di Zaccagni, qualcosa che dimostra bene la loro intesa.

Nonostante, con 5 reti realizzate, Zaccagni sia il capocannoniere della squadra, il fantasista italiano non è né uno dei giocatori che tira di più, né uno di quelli con gli Expected Goals più elevati. Lui e Dimarco dominano però in zona di rifinitura, dove hanno per distacco le statistiche più elevate della squadra. Sono infatti loro i principali generatori di occasioni. Zaccagni, 4 assist fin qui, totalizza 0.27 Expected Assists ogni 90′, mentre Dimarco (2 passaggi vincenti per lui) arriva a 0.33. 

Insomma, la quasi totalità della rifinitura scaligera arriva dalla zona sinistra del campo, dove Zaccagni e Dimarco sono fondamentali nel dare qualità a una squadra aggressiva, organizzata ma forse un po’ povera di talento.