Il calciomercato ha cambiato gli equilibri della Serie A?

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La Juventus rimane favorita per lo scudetto? L’Inter ha colmato il gap? E il Napoli dove può arrivare? Proviamo a capirlo

Il giudizio definitivo lo darà come sempre il campo, ma proviamo a capire come e quanto questo calciomercato appena concluso potrà spostare gli equilibri della Serie A. La Juventus era favorita prima, e probabilmente per il decimo anno consecutivo sarà la squadra da battere per lo scudetto, ha abbassato l’età media e il monte ingaggi, puntellando centrocampo e attacco ma senza perdere in qualità. La vera incognita è Pirlo, poca esperienza da allenatore ma carisma, stile Juve ed entusiasmo da vendere. L’Inter è la squadra che ha fatto la miglior campagna acquisti, e probabilmente il gap con i bianconeri si è ridotto fino ad azzerarsi, Conte è pronto a giocarsi il tutto per tutto con una squadra più completa, profonda e versatile rispetto all’anno scorso, cucita a sua immagine e somiglianza. In questo momento rispetto alla coppia Juve e Inter la Lazio sembra ancora un passo indietro, nessun acquisto di livello assoluto e una rosa qualitativamente e numericamente inferiore alle avversarie dirette.

Stuzzica l’Atalanta, partita fortissimo nonostante l’assenza di Ilicic e l’addio di Castagne, i meccanismi di Gasperini sono rodati e il gruppo è in fiducia, ma per puntare stabilmente allo scudetto forse servirebbe una spinta in più (potrebbe non bastare il ritorno di Ilicic). Spinta che il Napoli potrebbe aver trovato in Osimhen, stella cometa della sessione di calciomercato e talento cristallino nelle mani di Gattuso. Il valore aggiunto offensivo che mancava per lottare con Juve e Inter, attenzione anche alla Roma che in silenzio ha costruito una squadra interessante e affiatata, con l’esperienza di Pedro al servizio di Fonseca. Il Milan se la giocherà con i giallorossi per la Champions, non è arrivato il difensore centrale ma Tonali è uno dei migliori colpi, e gli altri intrigano. La Fiorentina può puntare all’Europa anche senza Chiesa, il Benevento incuriosisce, il Genoa è un punto interrogativo con potenziale, bene Samp, Sassuolo e Cagliari, rimandate a settembre (prossimo) Verona, Parma e Toro, si poteva fare di più.