Il genio nei piedi di Borja Valero: caro Del Bosque, ci venga incontro…

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Il fenomeno della Fiorentina e la sua grande sfida: vincere con la viola e strappare un biglietto per Brasile 2014

FIORENTINA BORJA VALERO SPAGNA DEL BOSQUE – Può capitare di criticare un allenatore che ha vinto un Mondiale, un Europeo, due campionati spagnoli, due Champions League, una Supercoppa europea ed una Coppa intercontinentale? No. Altrimenti il calcio diventa davvero materia troppo opinabile e priva di riferimenti certi sui quali incentrare analisi e considerazioni di ogni spessore.

CI FACCIA UN PENSIERO, VICENTE – Borja Valero attualmente non è tenuto in considerazione per la nazionale di calcio spagnola ed è assolutamente da premettere come i competitor siano attori del calibro di Xavi, Iniesta, Fabregas, Xabi Alonso e chi più ne ha ne metta. Dunque nessuno è impazzito, sia chiaro: altrimenti la Spagna non avrebbe vinto tutto quanto letteralmente dominato nei sei anni calcistici più incredibili della sua storia calcistica. Premesso ciò, il nostro Borja Valero assume giorno dopo giorno le sembianze del fenomeno totale: talento cristallino, classe da vendere e personalità da trascinatore. Ogni giocata dello spagnolo toglie il respiro e la sua grandezza sta tutta nella fetta di campo dove detta calcio di eccellente fattura.

IN EUROPA LEAGUE L’ULTIMA GEMMA DI UNA SPLENDIDA COLLEZIONE – Fiorentina contro Pacos Ferreira, siamo al 67’ minuto della partita quando Gonzalo Rodriguez lancia uno spiovente dalle retrovie privo di pretese se quel pallone non trovasse dalle sue parti il genio di Borja Valero: che, con il piede sinistro e non dunque con quello di riferimento, si esibisce in un controllo di palla che lascia senza fiato gli amanti del calcio. Il resto a quel punto diventa scontato: sempre con il sinistro assist al bacio per il giovane Matos che deve soltanto ribadire in rete il gioiello dello spagnolo. E allora viene da pensare che, al netto dei mostri sacri in precedenza nominati, un posticino per Brasile 2014 questo alieno lo meriti.

AMBIZIONE ED UMILTA’ DI BORJA VALERO – Intercettato al termine della sfida di Europa League lo spagnolo a riguardo ha così commentato: “E’ complesso entrare nel gruppo della nazionale spagnola perché ne fa parte una serie di giocatori incredibili, io lavoro per farmi trovare pronto e guadagnarmi la convocazione al Mondiale”. Tenendo in considerazione il tutto, passano proprio da una stagione super con la sua Fiorentina le possibilità di centrare tale obiettivo. Paga l’assenza dalla Champions? Sì, e la Fiorentina avrebbe meritato di giocarla. Ma, scendendo in campo per vincere sia campionato che Europa League e dunque vivendo una stagione da assoluta protagonista, la viola diventa giocoforza una vetrina assoluta per i propri campioni: lo è Giuseppe Rossi, lo è Mario Gomez, lo sono Cuadrado ed altri. Lo è oltre ogni ragionevole dubbio Borja Valero. Vero Del Bosque?