Inter, Bergomi: «Moratti? Ora il club guarderà lontano»

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La reazione dell’ex difensore nerazzurro alla notizia dell’imminente passaggio di consegne.

INTER MORATTI BERGOMI – Non poteva mancare l’intervento di Beppe Bergomi in merito alla vicenda della cessione dell’Inter da parte di Massimo Moratti al tycoon indonesiano Erick Thohir. Anche l’ex difensore nerazzurro ha commentato l’imminente passaggio di quote del club, attraverso le colonne de “La Gazzetta dello Sport”. L’attuale commentatore di Sky ha sottolineato l’importanza in ottica futura dell’affare che sta per portare a termine Moratti: «Sto seguendo questa cessione dell’Inter con grande interesse, non solo professionale, e mi sono convinto che Moratti ha individuato in Thohir il personaggio in grado di fare il bene del club portandolo nella top ten mondiale per diffusione del brand e quindi ricavi. Tanto per fare un esempio: si può raddoppiare l’attuale introito assicurato dagli sponsor principali. E solo questa operazione garantirebbe i soldi persi con la mancata partecipazione alla Champions. Penso poi al mercato orientale, dove le potenzialità di sviluppo sono enormi: fin qui non sono state sfruttate a dovere. Cosa si aspetta il tifoso dal nuovo proprietario? Beh, qualche ritocco sul mercato di gennaio. Sapendo però che la base è solida e l’allenatore merita ampia fiducia perché sta dimostrando di essere in grado di ricavare il massimo da un gruppo che, ripeto, mi sembra comunque affidabile».

CAMBIAMENTI – «Che fine faranno gli attuali dipendenti? E’ vero che Moratti ha provveduto ad allungare i contratti in modo da garantire i suoi (ex) dipendenti? Domande e ipotesi di queste ore. Io penso che Thohir nei ruoli chiave piazzerà gente di sua fiducia, pure a livello tecnico. Di solito usa così e poi lui viene da un altro mondo, a maggior ragione vorrà circondarsi di amici fidati. Massimo Moratti merita un ringraziamento dal popolo nerazzurro per la passione che ha sempre garantito alla squadra. ha saputo resistere agli insuccessi, è andato avanti con ostinazione facendo tesoro degli errori commessi. E dalla sofferenza alla fine ha tratto la forza per vincere tutto».