Inter, Eto’o: “Mai geloso di Milito e su Balotelli…”

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L’attaccante camerunense dell’Inter, Samuel Eto’o, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport in edicola quest’oggi, di cui vi riportiamo alcune battute salienti. Uno dei temi più discussi è la posizione in cui l’africano giocherà  il prossimo anno, dopo che quest’ultimo ha fatto capire più volte che non è disposto a fare il ‘terzino’ come quando c’era Mourinho a sedere sulla panchina nerazzurra, ed Eto’o approfondisce anche questo tema: “Real Madrid? Oggi sono all’Inter, sono amico dei tifosi della curva dell’Inter, ed è l’unica cosa che conta. Ho detto non lo so perchè ho imparato che nel calcio tutto può succedere. Per dire: mai e poi mai avrei pensato di andarmene così dal Barcellona. Benitez? Lo conosco da quando ho 17 anni. Anni dopo, era all’Extremadura e mi telefonò per informarsi su un giocatore camerunese, Kalla: bella dimostrazione di fiducia, no? Se aiuto Benitez, aiuto l’Inter. In ogni caso sì, farò di tutto: perchè Benitez lo merita. Per me sarà  più facile perchè ora conosco meglio questo gruppo e il calcio italiano. Ma l’importante è che sia facile per lui: Benitez ha le idee chiare, sicuro, poi il segreto starà  nelle motivazioni del gruppo, nel feeling che si riuscirà  a creare. E tutto dipenderà  da quanto e come la squadra farà  quello che l’allenatore le chiederà . Il mio ruolo? Benitez saprà  cosa fare. Non gli ho chiesto di smettere di correre: quello si deve fare a prescindere dal ruolo. Però, visto che come centravanti non credo di dover dimostrare nulla, gli ho detto che vorrei stare più vicino alla porta: perchè non ho più vent’anni, sono professionista da 13 e il vero Eto’ ha sempre giocato per fare gol. Anno scorso non era il vero Eto’o? Si è visto Eto’o giocare ad alto livello, ma stando in campo in un modo che non era il suo: ho fatto i sacrifici che mi ha chiesto Mourinho. Se sono stato geloso di Milito? Mai: solo contento per lui e per l’Inter. Ognuno aveva il suo ruolo: il suo era di far gol, il mio era di portare la palla anche a lui. A chi dare consigli quando se ne va Balotelli? Non so a chi li darò: spero solo di non doverne dare tanti quanti a lui. Mario ha un potenziale enorme, ma deve ancora dimostrarlo. Se pensa che lasciare l’Inter per lui sia la soluzione migliore, è giusto che vada: il calcio è anche questo, in fondo. Più grave perdere Maicon? Maicon sarebbe fondamentale in qualunque squadra del mondo. E l’Inter è la squadra che ha la fortuna di averlo”.