Inter, Milito: «Mourinho era il nostro leader. Moratti? Come un padre»

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Diego Milito ricorda i gioiosi momenti legati al Triplete dell’Inter insieme a Cambiasso e al presidente Moratti: le parole del Principe

In collegamento con gli studi di Sky Sport, Diego Milito ha rivissuto la memorabile impresa dell’Inter di Mourinho. Ecco le parole del Principe nerazzurro.

QUARANTENA«Come sto passando questo periodo? E’ un periodo difficile per tutti. Siamo isolati da 12 giorni. Cerchiamo di stare con la famiglia».

MOURINHO«Mourinho ci ha trasmesso molta tranquillità, lui era il nostro leader. Sapeva dell’importanza di trasmettere calma in momenti di tensione. Era una finale dopo tanti anni, significava molto per l’Inter. Credo sia stata la cosa più importante. Prima di andare allo stadio ci ha detto di goderci quella giornata perché non sapevamo se avremmo potuto riviverla».

FINALE DI MADRID – «Sensazioni? Ognuno ha buone sensazioni prima di una partita, si cerca di essere tranquilli sapendo che può andare bene. Tanti di noi non avevano avuto l’opportunità di vivere quel momento, era unica. Siamo stati consapevoli di poter vincere quella finale. Siamo arrivati con tanta fiducia dopo lo scudetto e la Coppa Italia, potevamo lasciare il marchio nel calcio italiano. Mi sono svegliato con voglia e tranquiliità, per fortuna abbiamo fatto una grande partita. Io sono fortunato di aver fatto due gol in finale, ma la vittoria è del gruppo. Sono arrivato all’Inter al momento giusto, ma era una grande rosa, piena di campioni».

MORATTI«Più un papà che un presidente? Senz’altro. Sa come tutti noi vogliamo bene a lui. Ero molto felice proprio per lui dopo la finale, meritava di vivere tutto quello per tutti i sacrifici fatti per l’Inter. Vederlo felice mi ha riempito il cuore di gioia».

GENOA«Momento più emozionante con la maglia del Genoa? Ovviamente tutti sanno del mio amore per la società e la città. E’ stata la mia prima squadra in Italia, mi hanno accolto bene e fatto sentire a casa. Ho avuto tanti bei momenti con quella maglia, soprattutto il mio ritorno dopo la Spagna. Ho giocato i derby, ho avuto la fortuna di fare 4 gol in due derby. Sono state emozioni indimenticabili».

ATTACCANTE PREFERITO«Tre aggettivi per descrivere il mio attaccante ideale? Sono sempre stato innamorato di Ronaldo. Lui è l’attaccante ideale. Parlo di Ronaldo il brasiliano. Lascio fuori Messi, che è di un altro pianeta. Ronaldo è il prototipo dell’attaccante perfetto. Dribbling, velocità, gol».

CHI E’ IL MILITO DELLA SERIE A? – «E’ difficile, i paragoni non mi piacciono. Ci sono tanti attaccanti che mi piacciono: da Lautaro a Lukaku, fino a Immobile che sta facendo un buon campionato. Ognuno ha le sue qualità, non è bello confrontarle».

MESSAGGIO ALL’ITALIA – «Abbraccio forte il popolo italiano, sono un italiano in più, ho vissuto per molto tempo nel vostro Paese. Voglio salutare tutti voi, so che riusciremo a passare questo momento».