Inter, Moratti: “Finalmente l’Italia vuole bene a Balotelli”

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Intervistato dai colleghi della Gazzetta dello Sport, Massimo Moratti ha speso parole al miele per Mario Balotelli. Il giovane attaccante è finalmente diventato l’eroe nazionale, e il patron dell’Inter manifesta tutta la sua gioia: “Dopo una partita così, di Mario parlo molto volentieri. Cosa ho provato giovedì? Orgoglio e felicità. Sono felice per lui perché mi sembra che abbia trovato finalmente una casa, l’Italia, e che dagli italiani ora si senta benvoluto come desiderava. Per lui dev’essere stata una specie di conquista, ma non perché dovesse dimostrare di meritarlo, o far capire di essere cresciuto: credo cercasse soprattutto qualcosa di sentimentalmente gratificante. Lui chiede di non avere ogni volta qualcosa da dimostrare. Di vedere rispettata questa sua libertà di crescere secondo le aspettative, ma anche secondo i suoi tempi. Balotelli è un ragazzo complesso, ma è anzitutto un grande talento e all’Europeo lo sta dimostrando anche in termini internazionali, davanti a tutto il mondo. E la cosa bella è che per farlo ha saputo soffrire: Prandelli ha anche scelto di non farlo giocare, ma lui non si è buttato giù, ha reagito. Rimpianti? Non vivo come una diminutio l’ammettere di aver pensato di riportarlo all’Inter: per me è una diminutio solo fare cose che non si devono fare. Avrei scommesso volentieri di nuovo su di lui, ma il Manchester City ha avuto tutto il diritto di dirci no: voleva tenerselo stretto. Pirlo? Se ci pentiamo noi, il Milan cosa dovrebbe fare? Giocatore immenso, uno di trent’anni che sembra giocare con dei ragazzini di 16: personalità e facilità di gioco spaventose e però mai fini a se stesse, ma sempre messe al servizio della squadra.”