Italia azzurro pallido, zero a zero contro la Polonia e tanti rimpianti

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Gli azzurri non vanno oltre lo zero a zero a Danzica, ma rimangono in testa al girone. Adesso c’è l’Olanda

La macchina da gol di Roberto Mancini si è inceppata sul campo spigoloso – come gli avversari – di Danzica. In Polonia finisce 0-0, gli azzurri rimangono primi nel girone, affronteranno Olanda e Bosnia in casa, ma dall’ultima partita contro la Moldova è cambiato qualcosa. Intanto il livello, poi le scelte di Mancini, meno sperimentali, infine l’incidenza degli attaccanti, tutti più in difficoltà del solito. L’asticella, rispetto all’ultima sfida, si è alzato decisamente, e se da una parte la difesa tiene a bada Lewandowski, miglior attaccante della scorsa stagione, Chiesa, Pellegrini e Belotti non riescono a sfondare.

Le occasioni le hanno anche, ma non trovano la via del gol, sprecando e sbagliando, e la musica non cambia quando entrano i rinforzi dalla panchina. L’Italia costruisce ma si perde negli ultimi 30 metri, forse servirebbe più esperienza, probabilmente più cattiveria, sicuramente un centravanti vero per reggere l’urto di avversari di livello, come i polacchi. Uno come Ciro Immobile, che potrà ipotecare le Finals contro l’Olanda, vista la squalifica di Belotti (in difficoltà); l’Europeo chiama e in questo momento Mancini in attacco ha bisogno di certezze