Lazio, Gentile fa chiarezza sul deferimento di Lotito

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Tramite il sito ufficiale della Lazio, l’avvocato Gian Michele Gentile ha fatto chiarezza su alcune indiscrezioni riportate dalla stampa circa i rapporti tra Claudio Lotito, presidente biancoceleste, ed il presidente del Coni, Gianni Petrucci:

“Egregio Direttore,

leggo alla pagina 55 del Suo giornale di oggi l’articolo a firma di Alberto Costa dal titolo “Il Coni ha già  scelto la strada per bloccare Lotito e Beretta” e, quale legale della S.S. Lazio s.p.a., che ha interesse a che il suo presidente possa esercitare le funzioni che gli sono proprie, desidero esprimere alcune considerazioni circa quanto riferito dal Suo collaboratore ai lettori.

Non entro nel merito delle impressioni soggettive del giornalista circa la presenza di un’ala oltranzista nella Lega e di un atteggiamento disponibile dell’AIC, al punto che non di sciopero si dovrebbe parlare ma di una serrata: le opinioni sono sacre, anche quando sono sbagliate, ma una corretta informazione dovrebbe tener conto del fatto che la Lega ha deliberato, a maggioranza “bulgare” (18 contro 2), di non accettare la proposta di accordo collettivo e l’AIC ha detto solo “no” alle controproposte formulate dalla controparte.

Quel che mi sembra “esagerato” è attribuire al presidente del Coni Petrucci un programma che appare, per chi legge l’articolo, assolutamente contrario ad ogni più elementare senso istituzionale e frutto di una vera e propria deviazione illegittima, finalizzata a decapitare la presidenza della Lazio e la sua proiezione nella FIGC: mi sembra fantascientifico immaginare che il presidente del Coni, massimo ente di gestione dello sport e garante degli organismi istituzionali e giudiziari della Federazione, possa usare il suo ruolo per “esercitare pressioni” sulla Lega, sulla Procura Federale, sulla stessa FIGC, al fine di “togliere di mezzo” il presidente della Lazio, con ciò venendo meno alla terzietà  della funzione del Coni ed al rispetto degli organi federali statuari regolarmente eletti; se fosse vero quanto dal Suo collaboratore scritto, si sarebbe legittimati a pensare che anche la denuncia del presidente Abete nei confronti di Lotito, il deferimento del procuratore Palazzi, la sanzione inflitta dalla Commissione disciplinare e dalla Corte di Giustizia Federale sarebbero frutto delle “pressioni” del presidente del Coni, con le conseguenti valutazioni circa l’indipendenza e la credibilità  della giustizia sportiva.

Sono convinto che lo stesso presidente del Coni provvederà  a smentire le gravissime iniziative che il Suo collaboratore gli ha voluto attribuire, ma desidero che il Suo giornale chiarisca con i lettori che la Lazio ed il suo Presidente hanno sempre mantenuto con gli organi federali e di Lega rapporti legittimi ed hanno rispettato puntualmente le decisioni dei giudici sportivi; ne deriva che anche i pretesi “rapporti illeciti” tra Lotito e Beretta, ai quali fa riferimento il giornalista, sono frutto della sua fantasia.

Le sarò grato se vorrà  pubblicare questa mia al fine della corretta informazione.

Cordialmente suo,

Avv. Gian Michele Gentile”