Leicester Chelsea: come le Foxes hanno inchiodato Lampard – ANALISI TATTICA

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© foto Instagram lcfc

Leicester Chelsea ha acuito definitivamente la crisi della formazione di Lampard e lanciato di nuovo al comando della Premier League i ragazzi di Rodgers

Il Leicester chiude (in attesa dei risultati delle altre) il girone d’andata in testa alla classifica, schiantando il Chelsea di un Lampard che sembra sempre di più con il destino segnato. E’ stata una partita che ha confermato l’andamento delle due squadre. Dopo il deludente finale della stagione passata, dove all’ultimo è sfumato il sogno Champions, le Foxes si sono rilanciate alla grande cambiando il proprio stile.

L’anno scorso, il Leicester era una squadra ambiziosa e propositiva: tendeva a fare molti punti contro le medio-piccole, ma al contrario perdeva quasi sempre contro le prime della classe. Totalizzò appena tre punti in 8 incontri contro City, United e Liverpool. Questo Leicester, invece, pur continuando ad avere tanta qualità e un ottimo palleggio, è una squadra più da transizione. Per quanto continuino ad essere molto aggressivi, le Foxes hanno abbassato l’altezza del pressing, difendendosi con un blocco più basso.

Non a caso, finora il Leicester ha fatto qualche passo falso di troppo contro le piccole, ma ha un ruolino eccezionale contro i top team. Ha battuto City, Tottenham e Chelsea, pareggiando inoltre con lo United.

Una difesa invalicabile

Pure nel match di ieri, il Leicester ha lasciato il pallino del gioco in mano agli avversari, totalizzando solo il 35% del possesso palla sia nel primo che nel secondo tempo. Nonostante ciò, sono state le Foxes ad avere le occasioni migliori, subendo appena 0.62 Expected Goals contro un Chelsea sterile, che teneva palla ma non sapeva che farci.

Il Leicester si è difeso con un 4-1-4-1 sempre estremamente corto e compatto, che bloccava nel migliore dei modi il centro del campo. Se spesso il Chelsea ha poche idee in zona di rifinitura, dove altro non fa che riempire l’area di cross, ieri ha fatto proprio fatica ad arrivare in modo pulito negli ultimi 30 metri. Il Leicester copriva con grande attenzione gli spazi: ancora una volta, il possesso del Chelsea era rigido e prevedibile, con i giocatori troppi fermi. I blues non sono quasi mai riusciti a trovare né la profondità, né le imbucate centrali tra le linee. Da segnalare la prova strepitosa di Fofana e Evans (ben 5 intercetti per il secondo), che hanno protetto benissimo l’area di rigore.

Il 4-1-4-1/4-5-1 del Leicester  che è sempre molto corto anche in zone diverse del campo. Nella prima slide, pressa più in avanti e costringe Rudiger al lancio lungo. Nella seconda situazione, protegge bene la trequarti. Il Chelsea fatica a trovare l’uomo libero.

Con la squadra ferma e senza spazi centrali,  il Chelsea cercava di allargare il gioco (soprattutto su Chilwell) per sfondare in fascia. Il Leicester era però sempre reattivo e compatto nello scivolare orizzontalmente, c’era sempre tanta densità in zona palla. La manovra degli ospiti si bloccava costantemente. Rispetto al solito, dove il Chelsea inonda l’area di cross, ieri i blues hanno faticato anche ad andare sul fondo: la palla girava lenta e il Leicester era irreprensibile nel coprire anche le corsie esterne.

Uno dei molti esempi nella slide sopra: senza spazi centrali, il Chelsea allarga il gioco su Chilwell. Il Leicester scivola però bene in fascia, con il terzino che – senza sbocchi – è costretto a tornare indietro. Il possesso degli ospiti è stato ancora una volta sterile e prevedibile: nonostante la mole di talento a disposizione, i blues hanno problemi enormi in fase offensiva, con ben poche idee e soluzioni.

Il Leicester sfonda a sinistra

Al contrario del Chelsea, il Leicester aveva le idee chiare in entrambe le fasi. Oltre ad attaccare bene la profondità con Vardy e ad approfittare dei numerosi spazi che i blues concedevano in transizione, le Foxes erano brave a muovere le linee rivali. Lo scopo di Rodgers era quello di attaccare soprattutto a sinistra, approfittando dello spazio alle spalle di James (il terzino destro del Chelsea).

Barnes era sempre bravo a portarlo fuori posizione: alle sue spalle, sia Justin che Maddison (forse il migliore dei suoi) si inserivano sovente con i tempi giusti.

Un esempio in cui Barnes porta fuori posizione James, con il Leicester che attacca bene lo spazio alle sue spalle.

Per tutta la partita, le Foxes hanno approfittato nel migliore dei modi – sia in transizione che su azioni costruite da dietro – dei buchi alle spalle di James, il principale punto debole di Lampard. Il Leicester ha sfondato su quel lato, con il terzino inglese che oltretutto ha avuto gravi responsabilità nel gol di Maddison, che ha potuto calciare senza alcuna pressione addosso.

Quando alzavano il baricentro, le Foxes occupavano poi la zona di rifinitura con tanti uomini, alzando spesso entrambi i terzini. Da segnalare anche la prova di Albrighton, che con 3 passaggi chiave è stato il principale rifinitore dei suoi.

Insomma, si è vista la differenza tra una squadra che sapeva esattamente cosa fare e una che invece attraversa un periodo caratterizzato da tanta confusione. Il futuro di Lampard è sempre più appeso a un filo. Al contrario, Rodgers si gode un Leicester che ormai è una realtà sempre più solida all’interno del calcio inglese.