Guai per Lorenzo Di Livio: positivo all’antidoping per un derivato della cannabis

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Il figlio di ‘soldatino’ Di Livio sospeso dal Tribunale nazionale antidoping. La partita in esame è Vicenza-Ternana del 6 maggio scorso

Non una bella notizia quella che ha visto protagonista Lorenzo Di Livio, ventenne centrocampista della Ternana e autore con la casacca rossoverde di 7 presenze nell’ultimo campionato di Serie B: il ragazzo infatti, figlio di Angelo ‘soldatino’ Di Livio, indimenticato centrocampista della Juventus e della Nazionale negli anni ’90, è stato trovato positivo ad un controllo antidoping per THC metabolita >Dl, un derivato della cannabis, in un controllo effettuato dopo il match Vicenza-Ternana del 6 maggio scorso, incontro perso per 1-0 dalla compagine umbra e nella quale per altro Di Livio è rimasto in panchina per tutti i 90′. Il giovane calciatore, che nella stagione 2015/16 aveva anche esordito in Serie A con la maglia della Roma (in una delle ultime partite con Rudi Garcia in panchina) contro il Chievo Verona, rilevando a venti minuti dal termine Mohamed Salah, è stato sospeso in via cautelare dalla prima sezione del Tribunale nazionale antidoping. Il cartellino del giocatore è per altro ancora di proprietà del club giallorosso: resta quindi da vedere cosa deciderà di fare la società capitolina. Presto nuovi aggiornamenti sulla vicenda.