Mihajlovic: «Ho anticipato l’autobiografia per via della malattia»

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© foto www.imagephotoagency.it

Sinisa Mihajlovic presenta la sua autobiografia scritta dopo il superamento della malattia. Le parole del tecnico del Bologna

Sinisa Mihajlovic, in diretta su Gazzetta.it,  presenta la sua autobiografia “Le partite della vita”.

AUTOBIOGRAFIA – «Non pensavo di dover scrivere una biografia, ma visto tutto quello che è successo, tra la malattia e l’affetto della gente, ho deciso di farlo e anticipare un po’ i tempi. Adesso posso dire di aver compiuto un anno, quindi magari tra 50 anni ne scriverò un altro. Dal mio letto d’ospedale poi si propaga a tutta la mia vita. Abbiamo voluto scrivere dopo aver superato la malattia, perchè non sapevamo come sarebbe finita. Come dice Trap: “Non dire gatto se non lo hai nel sacco”».

STELLA ROSSA – «Tutti i giocatori della Stella Rossa sono stati accolti come eroi, ma io di più perchè ero giovane, avevo i capelli lunghi e piacevo molto alle ragazine. Non pagavo niente ovunque andavo, non credo si ripeterà un’altra volta che la Stella Rossa vinca tutto. Ho vinto con la mia squadra del cuore, nel mio paese, non sarei mai voluto andare via dalla Stella Rossa».

MANCINI – «Ho giocato insieme a lui alla Sampdoria e alla Lazio, poi sono stato suo vice in panchina. È stato l’uomo più importante della mia vita professionale, ma lo considero anche un grande amico. Le nostre famiglie si conoscono da più di 30 anni».

MORATTI – «Sa quanto gli voglio bene e lo ringrazio, mi sono sempre sentito suo figlio. Quando si perdeva, ero triste per lui».

IBRAHIMOVIC – «Ho scoperto che è un bravissimo ragazzo, sono orgoglioso della nostra amicizia. Anche se all’inizio avrei voluto ammazzarlo».