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Napoli, il motore partito a mille si è ingolfato: Spalletti deve trovare equilibrio

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Napoli
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Il Napoli è partito a razzo in questa stagione, prima di un calo che ha allontanato gli azzurri dalla vetta della classifica

Il Napoli di Luciano Spalletti ha chiuso l’anno come peggio non poteva, considerando anche l’inizio di stagione a spron battuto della squadra. Tre sconfitte consecutive in casa contro Atalanta, Empoli e Spezia e un saldo primato in classifica che si è trasformato in breve tempo in un terzo posto dal sapore di beffa. A inizio stagione, gli azzurri erano partiti a mille. Un motore ben oliato, ordinato, senza fumi tossici che però si è dimostrato difettoso sulla media distanza. Se infatti il Napoli sembrava la candidata principale a concorrere con l’Inter per lo scudetto, dallo scontro diretto con i nerazzurri che poteva portare a un +10 sui campioni d’Italia si è arrivati a un incredibile -7 per la banda Spalletti. E proprio da quella trasferta di San Siro sono cominciati i guai per la squadra partenopea, con il grave infortunio al volto di Osimhen e il problema muscolare di Anguissa che hanno privato gli azzurri di due elementi fondamentali; se si prende in considerazione anche la pochezza qualitativa della rosa partenopea. 

ALLA RICERCA DELL’EQUILIBRIO – È pur vero che era impensabile che il Napoli riuscisse a tenere i ritmi di inizio stagione e un calo era facilmente intuibile, forse però non così drastico con gli infortuni che non possono fare da alibi. Il motore degli azzurri si è ingolfato sul più bello, quando lo scudetto quasi lo si poteva toccare con mano. E anche al vicinanza a un obiettivo così importante potrebbe aver fatto tremare le gambe a diversi elementi di una rosa che a inizio stagione non sembrava fatta per simili traguardi. Ora a Spalletti, che dovrà fare a meno degli africani impegnati nella coppa continentale, il compito di trovare il giusto equilibrio tra i ritmi spettacolari di inizio stagione e il calo fragoroso di fine anno. Una via di mezzo per tenere la velocità di crociera nei momenti più complicati, con il mercato che potrebbe magari venire in soccorso dell’allenatore.