Napoli, infortuni e difficoltà: a questo punto non sarebbe utile lanciare i giovani?

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© foto www.imagephotoagency.it

Il Napoli viene battuto anche in Europa League dal Granda. Gattuso usa l’alibi degli infortuni, ma questo forse sarebbe meglio far emergere qualche giovane

Il Napoli viene battuto 2-0 dal Granada in terra spagnola nei sedicesimi di andata di Europa League ed ha ora un piede fuori dalla competizione. Una coppa questa che poteva servire agli azzurri per avere ancora un obiettivo in questa stagione difficile che ormai li vede in corsa solo per il quarto posto in campionato. Un k.o. pesante, arrivato dopo due schiaffi in due minuti presi dal Granada senza poi riuscire a riemergere dalle sabbie mobili. Zero pericoli creati alla porta difesa da Rui Silva con Gattuso che, al termine della partita, ha tirato fuori per la prima volta l’alibi delle tante assenze. Il Napoli aveva infatti solo 14 calciatori tra i convocati più ben 6 Primavera. Una situazione difficile che ha costretto l’allenatore a operare solo due cambi nel corso di tutto il match.

SPAZIO AI GIOVANI – Ma proprio a seguito di queste difficoltà numeriche e in una stagione che ormai ha ben poco da chiedere se non un quarto posto Champions, perché non buttare nella mischia qualcuno di quei giovani portati a Granada e che sono presenza fissa in prima squadra in questa stagione? Il Napoli non è mai stato un club che ha sfornato grandissimi talenti, se non fosse per quel Lorenzo Insigne che adesso indossa la fascia di capitano. Il problema principale è sempre stata la poca fiducia nel proprio settore giovanile e il poco spazio dato ai giovani. La Primavera azzurra ha elementi di qualità, su tutti quei 6 portati in Spagna da Gattuso: Costanzo, Zedadka, Cioffi, D’Agostino, Labriola e il portiere IdasiakAntonio Cioffi, esterno classe 2002, è già stato lanciato da Gattuso, per 11 minuti nel match contro la Fiorentina. Di lui si dice un gran bene e il tecnico azzurro potrebbe e dovrebbe dargli più spazio in questo momento di difficoltà. Questo sarà un anno di transizione per il Napoli e, visti i tanti ostacoli, si potrebbe fare di necessità virtù magari riuscendo anche a crescere in casa un talento da sfruttare in futuro senza dover guardare al di là dei propri confini.