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Napoli: che guaio Osimhen, ma con questo Mertens l’infortunio fa meno paura

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Osimhen Mertens

Contro l’Inter, Osimhen ha subito fratture allo zigomo e all’orbita. Il nigeriano resterà fuori a lungo, ma con il Mertens visto a San Siro il Napoli può avere meno paura

Non solo la sconfitta per il Napoli contro l’Inter, che riporta gli azzurri sulla Terra e li rende battibili, ma anche la perdita di Victor Osimhen; vero trascinatore della squadra in queste prime tredici giornate di campionato. Alla vigilia del match di San Siro, era annunciata la battaglia senza esclusioni di colpi tra il nigeriano e il difensore nerazzurro Skriniar e così è stato. Ma ad avere la peggio è stato proprio l’attaccante dei partenopei che, dopo uno scontro testa e testa con lo slovacco, è uscito dal campo col viso sfigurato e tumefatto dall’uno contro uno. E la diagnosi è stata delle peggiori: «Fratture multiple scomposte dell’orbita e dello zigomo sinistro». Una sentenza lapidaria per il Napoli e per Osimhen che vedrà il calciatore lontano dai campi per quasi due mesi. L’ex Lille dovrebbe saltare, infatti, anche la Coppa d’Africa con la sua Nigeria; botta pesantissima per il ragazzo che ci teneva tantissimo a rappresentare la sua Nazione in una competizione tanto importante. Ed ecco che gli azzurri si ritrovano di nuovo a dover far a meno della loro punta di diamante, così come capitato in più occasioni nella scorsa stagione.

MERTENS IN PALLA – Ma se da una parte il Napoli si dispera per l’infortunio di Osimhen, dall’altro può gioire per il totale recupero di Dries Mertens. Il belga ha segnato un gol da favola contro l’Inter, ma non solo. Col suo ingresso in campo, “Ciro” ha rianimato una squadra che sembrava essersi persa nella lande verdi di San Siro; il recordman azzurro si è preso sulle spalle i suoi compagni, spaziando per tutto l’out offensivo e andando anche a un passo dalla rete del pareggio all’ultimo secondo. E con queste premesse, il Napoli potrà avere meno paura di affrontare questi due mesi senza Osimhen. Anzi, potrebbe riproporsi quanto accaduto nel 2016 quando, proprio in questo stesso periodo, Milik fu vittima dell’infortunio al legamento del ginocchio e Sarri trasformò Mertens con risultati straordinari nella prima punta che è oggi. Il k.o. del nigeriano è una tegola pesantissima per la squadra di Spalletti, ma con un “Ciro” formato papà l’allenatore può non sprofondare totalmente nella disperazione.