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Napoli, Koulibaly: «Girone in bilico fino all’ultimo, pensiamo a vincere»

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Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa della sfida di Europa League contro il Legia Varsavia

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa della sfida di Europa League contro il Legia Varsavia.

PARTITA – «Domani dobbiamo avere pazienza perché il Legia si chiude dietro e riparte molto bene, lo abbiamo studiato con il Leicester. Se è al primo posto del girone è perché lo merita, non per fortuna. Domani verranno con le stesse intenzioni, dovremo essere bravi e attenti. Serve pazienza, possiamo vincere anche partendo da una solida base difensiva. Quella di domani è una partita da vincere assolutamente».

DIFFERENZE CAMPIONATO E COPPA – «Dobbiamo ancora capirlo. Abbiamo subito tanti gol in Europa League e questo mi dà fastidio perché sappiamo di avere calciatori di livello dietro, è un problema che credo sia mentale. La solidità che abbiamo in campionato dobbiamo ritrovarla anche in Europa. So che abbiamo i calciatori giusti per invertire rotta, spero già da domani. Non mi faccio tanti problemi».

SPOGLIATOIO – «Mi fa piacere essere considerato un leader, ma sappiamo che tutti qui sono importanti. Il mister mi chiede un po’ di più e motivare la squadra e io lo faccio perché sono da tanti anni qui. Nello spogliatoio in questo momento si vive bene, quando vinciamo è più facile convivere. Dobbiamo continuare così. Ora pensiamo a vincere, poi le risate ci saranno nel post partita».

RISCATTO – «Questo gruppo è uno dei gruppi più forti in cui ho giocato. Lo scorso anno ci sono stati tanti infortuni e ci sono mancate un po’ di cose. Con quest’inizio di stagione tutti vorranno vincere contro di noi. Dobbiamo andare avanti così, correggendo i nostri errori. Lo stiamo facendo e vogliamo puntare sempre più in alto».

SOPRANNOMI – «Mi piacciono ma l’importante è vincere».

ATTACCANTI IN ITALIA E IN EUROPA – «La differenza tra Serie A ed Europa è il tipo di calcio che si gioca. Quando giochiamo in Inghilterra l’intensità è più alta, non gestiscono tanto la partita e corrono molto. Con lo Spartak abbiamo visto un grande Napoli, poi siamo crollati. Domani sarà una gara differente, contro una squadra chiusa. Dobbiamo adeguarci sempre al calcio cdegli avversari ed esprimere il nostro. Per noi la cosa più importante è vincere e giocando come sappiamo possiamo farlo con chiunque».

ITALIA – «Ho imparato l’italiano a scuola, quando non sapevo che sarei venuto qui a giocare. Da quando sono arrivato tutti gli allenatori che ho avuto mi hanno insegnato qualcosa, da Benitez a Spalletti. Per i difensori l’Italia è la scuola migliore dal punto di vista tattico. Mi ha reso un calciatore sicuramente migliore, ma non dimentico anche quanto fatto prima in Belgio, Francia e Senegal. Sono fiero di quello che sono oggi e lo devo a tutte le esperienze fatte fin qui».

GIRONE – «Per noi l’importante è qualificarci al prossimo turno. Faremo di tutto per arrivare primi, poi penseremo al resto. Ci saranno tante partite prima, sia in campionato che in Europa League. La qualificazione sarà in bilico fino all’ultima partita, ora pensiamo a vincere tutte le gare fino alla sosta».

RAZZISMO – «Ho superato gli episodi di Firenze perché ho i compagni e lo staff mi sono sempre stati dietro. Ho ricevuto tanti messaggi di personaggi pubblici in Italia che mi hanno fatto molto piacere. Non ci ho dormito per due notti, pensavo di aver sbagliato io. Tante persone mi hanno chiamato anche da Firenze, chiedendomi di invitare questo ragazzo che mi aveva insultato. Per me non ci sarebbero problemi, sarebbe un bel modo per capire cosa sia successo nella sua testa. La lotta al razzismo è molto importante».