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Napoli, Osimhen bello e dannato: lavorare sulla testa per diventare un top player

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Osimhen

L’espulsione contro il Venezia ha riportato a galla i problemi di gestione di Osimhen: l’attaccante del Napoli deve lavorarci per diventare definitivamente un top player

Dopo la prima annata in azzurro altalenante ma finita in crescendo da parte di Victor Osimhen, il nigeriano era uno dei grandi attesi del nuovo Napoli targato Luciano Spalletti. L’esordio in campionato contro il Venezia, però, è durato soli 22′ per l’attaccante che si è visto sventolare in faccia il cartellino rosso da parte dell’arbitro Aureliano per un colpo a Heymans su azione d’angolo. Una sbracciata non vistosa, senza violenza, ma necessaria a portare il direttore di gara a espellere il nigeriano e a lasciare la squadra partenopea in 10 per praticamente tutta la partita. Un gesto ingenuo da parte di Osimhen che fino a quel momento era stato il migliore in campo: diversi tiri pericolosi, tanta corsa e pressing asfissiante sui portatori di palla avversari. Poi la sciocchezza che ha messo in difficoltà il Napoli e riportato a galla uno dei grandi problemi del nigeriano: il carattere fumantino che spesso si è visto anche nella scorsa stagione.

CALMA E SANGUE FREDDO? NO – Ed è proprio sotto questo aspetto che Osimhen dovrà migliorare per fare quello step in più necessario per diventare un attaccante di livello internazionale. L’ex Lille deve imparare a gestire i nervi e a non esplodere ai primi colpi subiti. Lo scorso anno il nigeriano è spesso andato muso a muso con gli avversari, rei secondo lui di marcarlo con troppa foga. Con Mancini contro la Roma, e con Masiello col Genoa i casi più eclatanti. Un difetto caratteriale che a lungo andare potrebbe andare a favore dei difensori delle altre squadre, che potrebbero approfittarne e portarlo a reagire con “violenza”. Per calmare i bollenti spiriti di Osimhen servirà, ovviamente, anche la mano di Luciano Spalletti chiamato a gestire e limare questi aspetti del suo bomber. La volontà dell’attaccante e l’esperienza del mister, per mettere insieme il perfetto top player di livello internazionale.