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Napoli, Salvatore Esposito: «Con l’Inter bel banco di prova. Insigne ama l’azzurro»

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Salvatore Esposito

L’attore di Gomorra Salvatore Esposito ha parlato in vista di Inter-Napoli di domenica

Salvatore Esposito, attore che interpreta Genny Savastano nella serie tv Gomorra, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in vista del big match di domenica tra il suo Napoli e l’Inter.

INTER-NAPOLI – «Ci aspetta una grande partita, Inter e Milan se le sono date di santa ragione nell’ultima giornata, dimostrando di essere lì in alto per merito: sarà un bel banco di prova per il Napoli e per Spalletti, per testare ambizioni e forza della squadra. Napoli, Inter e Milan si giocheranno lo scudetto fino alla fine. Da appassionato dico che a livello di organico le milanesi hanno qualcosina in più rispetto al Napoli. Gli scontri diretti saranno fondamentali». 

NAPOLI«Una bellissima stagione, fatta di tante sorprese. Spero che la società riesca a tenere la barra dritta per aiutare e sostenere Spalletti, pensando al mercato di gennaio. E poi che il club riesca ad avvicinare sempre di più i tifosi alla squadra, in modo che il sostegno resti sempre forte e costante». 

FUTURO INSIGNE – «Lorenzo da nostro capitano merita tutta la stima e la fiducia. Quello che accade fuori dal campo riguarda lui e la società, credo che debba essere fatto un discorso: noi apprezzeremo sempre Lorenzo calciatore del Napoli finché indosserà la nostra maglia, poi qualora le strade dovessero dividersi, resterà un gran bel ricordo. Ma so per certo che la volontà di Insigne è quella di voler restare a Napoli e chiudere la carriera nella sua città. Vedremo se questo si trasformerà in un matrimonio tra le volontà del Napoli e quelle del calciatore». 

SPALLETTI«Mi hanno sempre colpito la sua dialettica, il suo carisma e il suo sapere tattico. Per me Spalletti è un grandissimo allenatore e forse ha raccolto molto meno in carriera rispetto a quello che avrebbe meritato. Quando ho saputo che sarebbe arrivato a Napoli ero molto contento e i risultati, per ora, mi stanno dando ragione. Speriamo di continuare così». 

OSIMHEN«Non vorrei scomodare paragoni, perché a Napoli poi i paragoni sono sempre importanti. Per me Osimhen racconta e interpreta quella che è la figura del centra- vanti africano degli ultimi trent’anni: partendo da Milla, passando per Weah, Kanu e Drogba. È la sintesi perfetta di un po’ di ognuno di loro. Se riesce ad affinare qualcosina a livello tecnico, a livello tattico e comportamentale, presto può arrivare tra i migliori tre attaccanti al mondo». 

MARADONA«Con lui ho condiviso un momento magico al San Carlo. Fu molto emozionante. No, non sarei in grado di interpretarlo». 

SCUDETTO “SENZA PENSIERI” – «No no (ride, ndr), i pensieri ce li devo avere purtroppo. Le due che se la giocheranno insieme a noi sono molto agguerrite e forti, però possiamo dire la nostra: pure loro avranno tanti pensieri…».