Novara-Pro Vercelli e il verdetto che non ti aspetti: Morra-gol mette nei guai Corini

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Serie B: Novara-Pro Vercelli finisce 0-1, con la rete di Morra che mette nei guai Corini e salva la panchina di Grassadonia

Termina con una scottante sconfitta per la formazione di Eugenio Corini, il 70esimo “derby del Riso”. Vince la Pro Vercelli con il gol di Morra in apertura di ripresa. Una sconfitta di misura, meritata, per gli azzurri mai veramente in partita. Troppi errori, anche banali, e gestione della partita mai veramente efficace. Noioso il gioco del Novara nel sabato del derby. Molto bene invece i bianchi che con la vittoria di Novara respirano e si risollevano e raggiungono a quota tredici punti Ternana, Ascoli e Cesena. Adesso anche l’allenatore Grassadonia può lavorare più serenamente e la sua panchina sembra traballare molto meno di prima.

Ha vinto un derby che per Vercelli e per la Pro Vercelli, voleva dire molto di più. Male invece i novaresi che hanno evidentemente preso sotto gamba l’impegno e non sono riusciti mai a rendersi pericolosi nel corso dell’intera partita. Due soli tiri verso lo specchio della porta difesa da Marcone, mentre i vercellesi hanno avuto molte occasioni anche per raddoppiare il vantaggio ma Montipò ha evitato guai peggiori. C’è un vero e proprio tabù Silvio Piola per il Novara che di 17 punti totali, in casa ne ha conquistati soltanto 6. Per risollevarsi la formazione di Corini sarà di scena a Terni contro la Ternana, mentre la Pro Vercelli riceverà in casa l’Empoli.

Corini e Grassadonia dopo Novara-Pro Vercelli

Ecco cosa ha dichiarato Eugenio Corini a fine gara: «C’è una lettura tattica in una partita, l’aspetto fondamentale di oggi è quello di non essere stati all’altezza della nostra tifoseria. E’ ciò che mi fa più male, loro sono stati più incisivi nei duelli e nell’attacco all’area ed è mancato quella cosa in più che ci deve essere nelle partite come il derby. Se è effettivamente mancata è giusto che la responsabilità sia mia, c’è grande dispiacere perché poi è giusto andare a capire ciò che si poteva fare di meglio. Poche volte siamo riusciti ad essere realmente pericolosi».

Per Grassadonia la gara della svolta: «Una vittoria contro una squadra importante, che viveva un ottimo momento. Abbiamo lavorato bene tutti, la partita è stata preparata leggermente in maniera diversa dal solito. Venivamo da una sconfitta brutta, condizionata dagli episodi: sono contento per i ragazzi e per aver regalato una grande gioia ai nostri tifosi. Abbiamo sprecato occasioni importanti, ma la squadra ha lavorato bene in fase di non possesso palla. Siamo tornati a vincere qui dopo 17 anni, una vittoria fondamentale in una partita delicatissima. Pensavo che il Novara potesse cambiare modulo, ma così non è stato. Morra? Spero cresca in fretta, deve imparare a ragionare e a giocare per la squadra: spero possa diventare protagonista, ci darà una grande mano. Quando fai le cose al massimo, non puoi avere dubbi: ho un gruppo importante, spesso però la differenza la fanno gli episodi. Questo mestiere è fatto così, bisogna saper convivere con le bufere e con le giornate di sole. La nostra classifica penso sia insolita: tolte le prime tre partite, ce la siamo giocata alla pari con tutti. Ci mancano diversi punti, ma la mentalità è quella giusta. Non è facile giocare ogni settimana come se fosse la partita della vita, ci vuole grande responsabilità».