Palermo, Miccoli: “Derby è speciale. Champions da centrare”

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Ieri ha trascorso una giornata di assoluto relax, immerso nella campagna siciliana, intento a respirare il profumo della primavera che avanza. Per un giorno almeno è rimasto lontano dai clamori della folla, chiuso in un agriturismo assieme a parenti ed amici, lontano dalla voglia matta di Nazionale. Sabato sera, dopo la tripletta rifilata al Bologna (la prima in Serie A della carriera, l’ultima l’aveva realizzata oltre 10 anni fa, addirittura quando vestiva la maglia della Ternana, in B), Fabrizio Miccoli ci ha scherzato su: Ã?«Se il ct non mi convoca per i Mondiali in Sudafrica? Il 5 giugno prossimo devo fare da testimone ad un caro amico che si sposa, ho già  il mio da fareÃ?».

Ã?«FELICE PER LA TRIPLETTA CONTRO IL BOLOGNAÃ?» – Poi, una lunga risata, dalla quale traspariva un pizzico di malinconia. Miccoli, intanto, si gode il suo magic moment: è sempre più uomo-simbolo di un Palermo ormai pronto a fare il grande salto e ad entrare nel calcio che conta. Mancano ancora alcuni esami difficili, severi: manca il derby contro il Catania, ad esempio, la sfida casalinga contro il Milan (che ormai dista solo 9 punti), la trasferta teoricamente a rischio di Siena e Bergamo. Ã?«Siamo – avverte Miccoli – un gruppo molto solido, che può superare ogni difficoltà . Sono molto contento per la tripletta al Bologna, anche se questa non è la vittoria di Miccoli, ma della squadra, del gruppo. Ero deluso per la panchina di Genova, ma ho tradotto la mia amarezza in gol. Meglio così, no?Ã?».

Ã?«PROVEREMO A CENTRARE LA CHAMPIONSÃ?» – A Miccoli piace esaltare la folla. Ã?«à? una soddisfazione – ammette – contro il Bologna abbiamo vinto, nonostante l’assenza di alcuni giocatori molto importanti: la presenza di Calderoni e Celustka ha dimostrato che la nostra forza è nel gruppo e non nel singolo giocatore. Contro il Bologna abbiamo avuto un ottimo impatto con la partita, non abbiamo sottovalutato i nostri avversari ed alla fine abbiamo vinto meritatamente. Contro il Catania, però, sarà  diverso. Mancano ancora 7 partite, noi ci proveremo fino alla fine ad andare in ChampionsÃ?».

Ã?«DERBY, PARTITA SPECIALEÃ?» – Sabato sera, allo stadio Massimino, il Palermo avrà  di fronte il Catania, che nelle ultime stagioni è diventata un pò la sua bestia nera, in casa come in trasferta. Ã?«Un derby è sempre un derby, è una partita che va valutata a parte, che non rientra nella logica delle coseÃ?», fa notare Miccoli. Il presidente Maurizio Zamparini, dalle colonne del quotidiano La Sicilia, invece, si è congratulato con il presidente rossoazzurro Pulvirenti e l’amministrazione delegato Lo Monaco (Ã?«riesce sempre ad individuare buoni giovani in ogni parte del mondo ed a valorizzarliÃ?»), prevedendo che, quella del Sabato santo, sarà  Ã?«una partita bella, divertente, tutta da vivereÃ?». Il Casms ha vietato la sfida di Catania ai tifosi palermitani, dunque non dovrebbero esserci cattive sorprese sul piano dell’ordine pubblico. Catania-Palermo rievoca vecchie rivalità  che il 2 febbraio 2007 si trasformarono in dramma, con l’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, per il quale la Corte d’assise ha già  condannato 2 persone: Antonino Speziale, a 14 anni, e Daniele Natale Micale, a 11.

Fonte: Tuttosport.com