Palermo, Zamparini conferma Posavec e punta il dito contro i tifosi

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Il Palermo di Zamparini riparte da Posavec, confermato nonostante l’opinione contraria dei tifosi. Il Presidente: «Ambiente vergognoso, volevano distruggere anche Dybala, Cavani e Pastore…»

«Sì, è vero, Posavec avrà anche fatto qualche errore lo scorso anno, ma ha fatto anche delle parate eccezionali, tanto da essere segnalato come il primo o il secondo portiere più promettente della Serie A»- esordisce Maurizio Zamparini a ‘PalermoToday’ per confermare la sua scelta di ripartire proprio dal ventunenne portiere croato, ponendosi per l’ennesima volta contro all’opinione dei tifosi rosanero, insoddisfatti del rendimento complessivo del giocatore in Serie A per accettare di vederlo titolare in B. «L’anno scorso due/tre ragazzi della curva sono andati da Lopez, dicendogli che da quel momento avrebbero dovuto giocare Fulignati e Diamanti ogni partita- accusa il Presidente- Vi rendete conto? Questo, purtroppo è l’ambiente che circonda la squadra. E’ assolutamente una vergogna. Hanno tentato di distruggere Dybala, Cavani, Pastore, Ilicic e tanti altri. E adesso ci stanno provando anche con Josip Posavec». Parole pesanti quelle di Zamparini, che giudica tutta colpa dell’ambiente palermitano se i precedenti campioni che ne hanno fatto le fortune sono andati via, e considera il talento scovato dal NK Inter Zapresic potenzialmente del loro livello, annunciando di avere intenzione di puntare su di lui senza dover intervenire sul mercato in maniera sostanziosa per la porta: «Ho parlato sia con Tedino che con Lupo e abbiamo deciso di prendere una chioccia che possa essere una garanzia per noi e un punto di riferimento per Posavec».

UN SECONDO INIZIO SUBITO CON POLEMICA – Di certo non è il modo migliore per provare a ricominciare ancora una volta con la piazza, dopo l’allontanamento di Baccaglini e il mancato cambio di proprietà, e con una squadra da ricostruire dopo una retrocessione che è stata un giudizio sportivo senza appello; ma Zamparini ha un carattere di ferro, e non ha bisogno di presentazioni, quindi continua nella sua difesa a spada tratta di Posavec (che sembra più un attacco frontale alla tifoseria): «Purtroppo l’ambiente non lo ha aiutato e il ragazzo, percependo questa ostilità da parte dei tifosi, è un po’ calato sia mentalmente che fisicamente. E’ sceso in campo anche con un dito della mano rotto, poi, grazie a delle infiltrazioni continuava a dare il suo apporto alla squadra, perché aveva paura che non giocando non l’avrebbero più voluto in campo». Il secondo Palermo di Maurizio Zamparini ricomincia tra le polemiche.