Parma, Faggiano: «Chiedo scusa ai tifosi. Buttato tutto al vento»

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Daniele Faggiano ha commentato la sconfitta subita contro la Sampdoria: le parole del direttore sportivo del Parma

Daniele Faggiano, direttore sportivo del Parma, ha commentato ai microfoni di DAZN la sconfitta subita contro la Sampdoria.

PRESTAZIONE – «La squadra ha fatto un ottimo primo tempo ma non sono contento del risultato e per questo c’è rammarico. Abbiamo fatto bene prima del lockdown e subito dopo, al ritorno in campo. Poi, per errori non solo nostri, abbiamo inanellato quattro sconfitte e adesso speravamo di dare una gioia alla Società e ai tifosi. Tolto il pareggio in extremis col Bologna non stiamo facendo una bella figura, in queste partite che mancano dobbiamo cercare di rimboccarci le maniche. Chiedo di stare più attenti, prima lo eravamo. Prima non prendevamo gol sui calci da fermo, adesso invece alla prima occasione ci puniscono. E mi dispiace anche per Sepe che, nonostante stia facendo e abbia fatto bene, ogni domenica deve raccogliere diversi palloni da dentro la porta. Dobbiamo stare sempre all’erta. Abbiamo fatto quaranta punti e abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti. Oggi non era facile fare un secondo tempo come il primo tempo, perché giocando alle 17.15 c’era abbastanza caldo. Mi aspettavo che non potesse succedere anche se ci speravo, come speravo che portassimo a casa un risultato positivo».

CRISI – «Le attenuanti devono finire, perché altrimenti è sempre colpa degli altri. La colpa è nostra che dobbiamo stare più attenti. La Sampdoria ha fatto il secondo tempo, ha fatto un gol più di noi in un tempo, noi abbiamo avuto diverse occasioni per fare il terzo gol ma non è andata bene e dopo paghi dazio. Chi non c’è viene sostituito degnamente da chi gioca e chi non gioca spesso deve farsi trovare pronto per dimostrare che io, il Mister, la Società abbiamo sbagliato forse qualche volta nelle scelte».

PROSSIMA STAGIONE – «Queste partite fanno pensare tanto, anche per capire cosa si deve fare migliorare la squadra in futuro. È normale che valutiamo tutto ma valuto pure me stesso nel mio lavoro come il mister valuta sé stesso. Cerchiamo sempre di essere uniti e coesi ma quando le cose non vanno bene dobbiamo farci un esame di coscienza. Adesso io e la mia squadra non siamo contenti, perché stiamo regalando tanto e prima non accadeva, prima portavamo a casa il risultato positivo. Ne è la prova il fatto che abbiamo quaranta punti».

TIFOSI – «Più che per le prestazioni, chiedo scusa per i risultati. Tolto il secondo tempo di oggi e qualche disattenzione avuta con il Milan o il primo tempo della partita con il Bologna o con la Fiorentina, nelle altre gare non me la sento di colpevolizzare nessuno neanche me stesso. Per i risultati sì che chiedo scusa, è normale, perché non fanno piacere a nessuno dopo tutto quello che di buono avevamo fatto: buttarlo al vento nelle ultime 7-8 partite mi dispiace».