Pescara, Sebastiani: “Costruiremo organico all’altezza, Verratti…”

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Daniele Sebastiani ammette le sue intenzioni, ai microfoni del Corriere dello Sport. Il patron del Pescara vuole allestire una squadra che possa conquistare una comoda salvezza, nell’anno del suo ritorno in Serie A: “Allestiremo un organico all’altezza per conservare la categoria. Se permettete, chi rischia di più siamo noi dirigenti che mettiamo mano al portafoglio. La mia, o meglio la nostra, è consapevolezza. Sappiamo quali sono i passi giusti, da quand abbiamo rilevato il club non abbiamo mai sbagliato una mossa e non credo sia stato solo per fortuna. Abbiamo programmato di prendere sette, otto giocatori importanti e lo faremo. Farci assalire adesso dalla frenesia è controproducente. Tutto sarà pronto a tempo debito. Vi ricordo che l’estate scorsa Ciro Immobile arrivò alla fine del ritiro e non mi pare che siamo stati troppo penalizzati. I tanti movimenti all’estero? E’ una scelta ragionata, dettata dalla profonda conoscenza di questi mercati. Il nostro direttore sportivo, Delli Carri, passa notti intere a visionare i dvd dei giocatori. Stiamo facendo un lavoro certosino, nulla è lasciato all’improvvisazione. Poi è chiaro che il campo può sempre dare un verdetto diverso dalle aspettative, ma è un rischio di tutti, mica solo nostro. Allenatore giovane? Se l’Inter ha puntato su un giovanissimo come Stramaccioni ci sarà un motivo. Lo stesso per il quale noi abbiamo optato per Stroppa. E’ un’incognita solo per chi non lo conosce, noi lo abbiamo seguito con attenzione l’anno scorso al SudTirol e abbiamo grande fiducia. Fronte Verratti? Noi non lavoriamo più per gli altri. L’esperienza con Insigne e Immobile è più che sufficiente. Vogliamo giocatori giovani e di prospettiva, ma di prospettiva anche per il Pescara, non solo per gli altri club. Il ragazzo vuole rimanere con noi un altro anno e di questo abbiamo tenuto conto, perciò avremmo accettato degli scambi in comproprietà, non in prestito secco. Ora, se la Juve ci vuole girare Bouy e Troisi va pure bene, ma non dobbiamo mica preoccuparci noi di convincerli, lo deve fare chi ce li vuole mandare.”