Genoa, Radovanovic: «A pranzo ero vicino a Schone. Il virus ti spezza»

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Ivan Radovanovic, centrocampista del Genoa, racconta la sua esperienza con il Coronavirus: ecco le parole del serbo

Ivan Radovanovic, centrocampista del Genoa, ha parlato della sua esperienza con il Coronavirus a La Stampa.

CONTAGIO«Ci siamo allenati, Perin non c’era e poi abbiamo saputo che era positivo. Dovevamo partire nel pomeriggio e invece la partenza è stata rimandata alla mattina dopo. A pranzo ero seduto vicino a Schone, abbiamo parlato a lungo in inglese. Poi il giorno dopo è venuto fuori che anche lui era positivo. Siamo partiti per Napoli, siamo rientrati alla sera. E quando sono arrivato a casa ho iniziato a non sentirmi bene».

CONDIZIONE FISICA «Lunedì mattina abbiamo fatto i tamponi e i test sierologici, poi la febbre ha iniziato a salire. Avevo tutti i sintomi: mal di testa, tosse, mal di gola. Ero un po’ preoccupato. Si tratta di un virus nuovo e non sai come potrà reagire il tuo corpo. Ho avuto l’influenza ma questo non è paragonabile, è cinque volte più pesante. Sono un atleta ma mi sono trovato a pezzi».

RINVIO«È stato giusto rinviare Genoa-Torino, c’era poco da discutere. È prima di tutto un problema di salute, nostro e degli avversari».