Sampdoria, Keita: «Il razzismo mi fa incazzare»

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Keita
© foto www.imagephotoagency.it

Keita Balde ha parlato del razzismo, una delle telematiche che affligge ancora il mondo intero

Keita Balde, attaccante della Sampdoria, presenta il suo progetto sociale e si racconta a margine conferenza stampa virtuale in occasione della premiere del documentario Brothers.

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IMPEGNO SOCIALE – «Ci siamo imbattuti in pietre pur avendo i soldi. La cosa più importante era dove dormire. Ci è voluto un po’ perché non riuscivamo a trovare il posto, il fatto che trovi pietre nella situazione in cui vuoi aiutare ti fa pensare a come siamo messi. Con dieci miei amici di pelle nera siamo andati per provare ad affittare qualche stanza d’albergo, per vedere se guardano la mia pelle o il mio aspetto. Allora chiederei loro: perché avete detto di no in estate. Vorrei vedere cosa mi risponderebbero. Se arrivo con una buona giacca, una buona macchina non ci sono problemi. Non gli dispiace in questo caso se sono nero. Invece, se entra un lavoratore a giornata, con la giacca strappata…».

RAZZISMO – «Mi incazzo quando vedo questo genere di cose. Nel 2021 vedi certe cose, senza poter fare nulla: vedi così tante ingiustizie in giro per il mondo e pensi che accadono più cose brutte che belle, ma nonostante tutto cerchi sempre di essere positivo. Cerchi di fare quello che puoi, perché sei cresciuto in questo modo. Quando vedi tutte queste ingiustizie sei triste ma cerchi di andare avanti».