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Dalla Serie A alla Premier: Fiorentina, Tottenham, Siviglia, Wolfsburg e Nizza vivono stagioni da incubo e rischiano la B. L’analisi
Non solo la Fiorentina: in Europa è allarme rosso per Tottenham, Siviglia, Wolfsburg e Nizza, tutte a rischio retrocessione
La stagione 2025/26 rischia di passare alla storia come una delle più complicate per diverse realtà tradizionalmente legate all’Europa. Non solo la Fiorentina, oggi a due punti dalla zona retrocessione dopo mesi di crisi culminati con l’esonero di Pioli e il lavoro di ricostruzione affidato a Vanoli, ma anche club di primo piano nei principali campionati europei stanno vivendo un’annata da incubo. In Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1 ci sono infatti squadre abituate a ben altri palcoscenici che ora lottano per non retrocedere.
Tottenham, crisi senza fine
Il Tottenham, reduce da una stagione paradossale chiusa con la vittoria dell’Europa League ma anche con un sofferto 17º posto in campionato, non è riuscito a invertire la rotta. L’arrivo di Thomas Frank, dopo gli anni difficili con Conte, Mourinho, Espirito Santo e Postecoglou, non ha portato stabilità nonostante un mercato di alto livello con Simons, Kudus, Palhinha e Kolo Muani. L’esonero del danese ha aperto la porta a Igor Tudor, reduce dall’addio alla Juventus, ma i risultati sono peggiorati: sconfitte pesanti, errori clamorosi come quelli di Kinsky contro l’Atletico Madrid e un 3-0 subito dal Nottingham Forest che ha fatto precipitare gli Spurs a un solo punto dal terzultimo posto.
Siviglia, contestazione e paura
In Liga il Siviglia è tre punti sopra la zona retrocessione e vive un clima incandescente. La piazza chiede la cessione del club a Sergio Ramos, mentre la squadra fatica a trovare continuità. Gli ex Inter Agoumé e Alexis Sanchez non stanno incidendo e l’esonero di Almeyda ha portato in panchina Luis Garcia Plaza, fermo da quasi due anni ma esperto di lotta salvezza. Il Maiorca terzultimo è vicinissimo e il rischio descenso è più concreto che mai.
Wolfsburg, crollo inatteso
In Bundesliga il Wolfsburg sta vivendo una delle peggiori stagioni della sua storia recente. Nonostante il quinto monte ingaggi del campionato e quasi 70 milioni investiti in estate, la squadra è penultima e a tre punti persino dalla zona play-out. Arnold, Majer, Wimmer, Grabara e gli altri nazionali non sono riusciti a invertire la rotta. Dopo Simonis e Bauer, la dirigenza ha richiamato Dieter Hecking, l’allenatore della Coppa di Germania 2015 e dell’ottavo di Champions contro il Real Madrid. Il suo ritorno basterà per evitare la prima retrocessione dopo 29 anni?
Nizza, progetto in caduta libera
In Francia il Nizza è quindicesimo, a +5 dalla zona play-out, ma il contesto è esplosivo. Il progetto ambizioso targato INEOS non ha portato i risultati sperati e la squadra ha deluso anche in Europa League. Il clima è diventato tossico: proteste continue, tifosi al centro sportivo e persino aggressioni ai giocatori, con Boga che ha sporto denuncia prima di trasferirsi alla Juventus. Dopo l’esonero di Haise, la panchina è stata affidata a Puel, ma la parabola del club sembra in discesa. La salvezza, però, resta alla portata.