Serie A, il Covid-19 ferma anche Ronaldo, si riuscirà ad arrivare in fondo?

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La paura per El Shaarawy e la conferma della positività di Ronaldo. Il calcio vive nell’incertezza, sempre più in balia del Covid-19

Lo sapevamo tutti, ma di fronte all’evidenza si fa sempre fatica ad accettarlo. Quest’anno in serie A comanda il Coronavirus, è lui che detta il ritmo, impone misure cautelari senza precedenti, tiene i tifosi fuori dagli stadi, priva gli allenatori dei loro pupilli, e crea un clima di tensione permanente tratteggiando nuovi e sconosciuti scenari, impermeabili a fatturati, investimenti di mercato, tradizione e griglie di inizio campionato. L’incognita Covid sta diventando una costante, una tassa che lentamente ma inesorabilmente ogni squadra prima o poi dovrà pagare.

Da inizio stagione in ordine sparso Genoa, Milan, Inter, Napoli, Roma e ora la Juventus: anche Cristiano Ronaldo si scopre in fin dei conti umano. Al momento le uniche armi per combattere l’emergenza sono prevenzione e protocollo, due strumenti che – se sommati – limitano il rischio al minimo. Ma purtroppo non lo azzerano. La prevenzione per evitare danni, il protocollo per gestirli. Ci saranno altri contagi, magari qualche stop e nuovi Dpcm, ma per evitare la sconfitta di un altro stop il calcio deve aggrapparsi quanto più possibile al protocollo, magari con qualche modifica operativa, il resto al momento può aspettare.