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Spal, Di Biagio: «Contro la Samp possiamo farcela. Petagna sempre in campo»

Redazione CalcioNews24

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Di Biagio

Luigi Di Biagio ha parlato in conferenza stampa della sfida contro la Sampdoria: le dichiarazioni del tecnico della Spal

Luigi Di Biagio, allenatore della Spal, ha analizzato in conferenza stampa la partita del Ferraris contro la Sampdoria.

SAMPDORIA – «In queste ultime gare ho visto tante cose positive e la crescita generale della squadra. Normale che brucia molto quello che è successo l’altra sera, così come la sconfitta contro il Cagliari che è arrivata all’ultimo minuto. Ora i ragazzi stanno capendo che nulla ancora è deciso e nemmeno perduto, anche se la vittoria ci avrebbe permesso di accorciare sulle altre dirette avversarie. Psicologicamente stiamo bene però. In vista della gara contro la Sampdoria, bisognerà essere concentrati e avere la consapevolezza di potercela fare. I requisiti più importanti sono questi».

INFORTUNATI – «Qualcuno non ha recuperato, qualcuno non è al top come Reca. Il ragazzo lo porteremo comunque anche se non sappiamo se farà parte della partita. Vediamo quali decisioni prendere. Altri invece sono anche stanchi e affaticati. Domattina deciderò il da farsi prima di fare la formazione perché sono partite che se non sei al cento per cento diventa difficile affrontarle».

RANIERI – «Sì, io e Claudio siamo romani e dello stesso quartiere. Siamo entrambi di Testaccio. Mi aspetto una squadra che vorrà vincere come noi e che non penso farà previsioni di pareggio. Hanno ottenuto una vittoria fondamentale, ma vorranno replicare. Vorranno vincere e noi dovremo essere bravi a contrastarli e ribattere colpo su colpo. La solita Sampdoria, accorta, solida e che non lascia niente al caso. Potrà contare anche su attaccanti forti. Noi saremo pronti».

LETICA – «Dovrebbe giocare lui. Ha recuperato e sta bene, anche se Demba sarà pronto nel momento in cui lo chiamerò in causa».

PETAGNA – «Lo vorrei sempre in campo e l’ho detto anche l’altra volta. La scorsa partita volevo farlo riposare, poi l’ho schierato comunque. Domattina deciderò e valuterò insieme a lui. Alla fine le decisioni che si prendono prima della partita fanno la differenza».

TUNJOV – «Il ragazzo è prontissimo, maturo e farà una grandissima carriera. Può giocare in qualsiasi momento, anche se non vuol dire che scenderà in campo. Magari se non lo farà è perché ho fatto altre scelte. La sua crescita passerà attraverso le prossime gare. Su di lui conto molto, è pronto. Anche se non ha ancora giocato. Lui è un interno di centrocampo, che può giocare alto nel 4-3-3 sia a destra che a sinistra o nel 4-4-2 come quarto. Un giocatore che è funzionale a tutto campo e che può ricoprire diversi ruoli».

AUTGOL VICARI – «Francesco è un trascinatore. Ero disperato più per lui che per noi perché so quanto ci tiene. Normale che i tre punti ci avrebbero dato una spinta superiore. Bisogna però passare anche da questi risultati sfortunati per costruire il futuro. La squadra è viva, vera, che ha combattuto ordinata. Non posso chiedere di più. Sono stati bravi e non posso che applaudirli per la partita che hanno fatto, a maggior ragione contro il Milan. Ora servirà qualcosa in più. Oltre alle ottime prestazioni dovremo portare a casa punti nelle prossime tre gare. Se riusciremo in ciò, ce la faremo. Fino alla fine noi ci faremo e daremo la nostra. Lo vedo negli occhi dei ragazzi e nel modo in cui ragionano e mi ascoltano».

CASTRO – «Ha giocato contro il Lecce e la Juventus e poi a Parma si è infortunato. Con il Cagliari è rientrato ma ha pagato l’andamento di tutta la squadra, lo ha sofferto. Oggi non lo sto utilizzando, domani vedremo. Ma è un giocatore a cui faccio tanto affidamento nel 4-4-2 e lui mi dovrà aiutare a utilizzarlo. Penso che possa fare molto bene nelle prossime gare. Lo utilizzerò spesso».

PARTITA DALLA TRIBUNA – «Si tratta di una squalifica anomala, perché comunque vivrò la partita a ridosso della panchina e dei giocatori. Starò in stretto contatto con Mutarelli, di cui nutro grande fiducia, e i collaboratori. Non penso che sarà un problema, anzi sarà una nuova esperienza per me».

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