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Torino re dei cross: ecco perché non è un dato positivo – ANALISI TATTICA

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Il Torino si sta confermando la formazione che in Serie A più utilizza il cross nella fase offensiva: questo però indica anche una certa povertà di idee 

Come abbiamo visto nel pezzo scritto qui, il Torino è una delle squadre più dirette della Serie A. I granata non cercano di consolidare molto il possesso, ma anzi si appoggiano molto sulle punte, lanciando il prima possibile su Zaza e Belotti. Dalla loro capacità di vincere i duelli fisici dipende molto della prestazione della propria squadra. Non a caso, come si vede nel grafico di Calcio Datato, il Torino è una delle squadre che in Serie A alza più palloni in rapporto ai passaggi totali effettuati. Il dato sui cross è però ancora più interessante. I granata sono infatti la formazione del campionato che effettua più cross sul totale dei passaggi effettuati nell’ultimo terzo di campo. In pratica, il Toro quasi rinuncia a sfondare e a palleggiare per vie interne: nella stragrande maggioranza dei casi, allarga il pallone in fascia e butta poi il pallone in mezzo.

Insomma, senza estro e qualità tra le linee, ci si aggrappa in toto o quasi alle corsie esterne, nella speranza che Belotti e Zaza prevalgano sulle palle alte. In questo contesto tattico, Verdi e Ansaldi sono per distacco i principali generatori di occasioni della squadra. Il grosso della rifinitura granata arriva infatti da loro cross, statistica in cui hanno alcuni tra i numeri più alti del campionato, sia in cross tentati che in cross riusciti. L’argentino azzecca 2.5 cross per 90′ e ne sbaglia 7.2, mentre l’ex Bologna ne compie rispettivamente 2.1 e 6. Sono anche in testa per quanto riguarda Expected Assist.

Insomma, tutto questo esprime bene la povertà di idee e di soluzioni della fase offensiva granata. Il Torino attacca più con l’inerzia e la fisicità che non con la qualità, limitandosi a buttare palloni in mezzo nella speranza che le proprie punte trovino il guizzo. E’ lì che la società dovrà intervenire nel prossimo mercato, aumentando il tasso creativo sulla trequarti.

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