Tottenham Leeds: Kane e Son fanno crollare il sistema di Bielsa – ANALISI TATTICA

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Kane
© foto Harry Kane

Ritorno al successo per il Tottenham di Mourinho, grazie alle sue stelle d’attacco e agli errori in impostazione del Leeds

Al Tottenham Stadium si affrontavano due squadre in momenti quasi opposti. Il Leeds proveniva da due vittorie esaltanti, mentre gli Spurs non ottenevano i 3 punti da ben 4 partite, con prestazioni deludenti e scarsa pericolosità offensiva.

Anche lo stile dei due allenatori è diametralmente opposto. Mourinho sta impostando un Tottenham che si difende basso per larghi fasi del match, con attacchi quasi unicamente in transizione: al contrario, Bielsa vuole dominare il palleggio e imposta una fase di non possesso molto più spregiudicata, con duelli individuali e marcature a uomo a tutto campo.

Il 3-0 in favore dei padroni di casa può suggerire un match a senso unico. In realtà, il Leeds ha tenuto botta e provato a giocarsela fino alla fine, facendosi anche preferire nella prima parte della gara. Il merito del Tottenham è quello di aver approfittato nel migliore dei modi delle imprecisioni rivali, mettendo a in discesa (con il doppio vantaggio a fine primo tempo) un match che presentava grosse insidie.

Fino al rigore di Kane che al 29′ ha sbloccato la gara, era un sostanziale dominio degli ospiti. Il 4-1-4-1 di Bielsa riusciva costantemente a trovare superiorità posizionale contro un Tottenham troppo remissivo contro l’aggressività rivale. In particolare, gli ospiti erano bravi a creare combinazioni interessanti sul proprio lato sinistro grazie a un’ottima fluidità.

Il Leeds era bravo a risalire velocemente e ad attaccare con tanti uomini: i terzini, Alioski soprattutto, erano quasi sempre tempestivi nel sovrapporsi. . Solo la scarsa precisione sottoporta di Bamford e qualche errore tecnico negli ultimi metri hanno salvato Mourinho dal gol dello svantaggio.

Nelle slide sopra, due situazioni in cui il Leeds crea un’azione pericolosa a sinistra. Nella prima, Rodrigo è bravo a portare fuori posizione Alderweireld, con Alioski sempre che aggredisce bene la profondità (Doherty, il terzino del Tottenham, è stretto perché attirato da Harrison). Nella seconda, il Leeds fa girare bene palla da destra verso sinistra: anche qui Alioski è puntuale a sovrapporsi.

Ad inizio gara, il contropressing di Bielsa funzionava bene, con il Tottenham che faticava a ripartire e ad affacciarsi nella trequarti avversaria. A fare la differenza sono stati i troppi errori tecnici degli ospiti, di cui gli Spurs hanno approfittato nel migliore dei modi. Nonostante il pressing del Tottenham fosse tutt’altro che estremizzato, il Leeds ha perso davvero troppi palloni in uscita. Così sono arrivate le più importanti occasioni degli Spurs, tra cui i gol. Il modo principale in cui il Tottenham riusciva a rendersi pericoloso era quindi recuperando palloni nella metà campo avversaria, approfittando delle imprecisioni avversarie.

Nella ripresa, il gol di Alderweireld su corner dopo pochi minuti ha di fatto chiuso il match. Il Leeds, nonostante il triplo svantaggio, ha continuato a gestire i ritmi del possesso e a restare stabilmente dalle parti di Lloris. Tant’è che il possesso palla della ripresa segna un 66% in favore degli ospiti.

La difesa degli Spurs ha però protetto bene l’area di rigore (al contrario di qualche buco del primo tempo): nonostante la fitta presenza di uomini in avanti, il Leeds era spesso impreciso al momento dell’ultimo passaggio, non riusciva a costruire occasioni pericolose.

Al contrario del primo tempo, il Tottenham riusciva invece a ripartire con costanza e pericolosità, trascinato dai soliti Kane e Son. C’erano tanti spazi in campo aperto. Nonostante la supremazia territoriale del Leeds, sono stati gli Spurs a creare (molto) di più nei secondi 45′: 0.81 Expected Goals contro gli 0.28 del Leeds.

Pur senza disputare una gara particolarmente brillante, Mourinho centra un successo fondamentale che mancava da troppe partite. Il Leeds paga invece i soliti rischi, di cui in Inghilterra si parla molto, nel praticare un calcio ambizioso nonostante una rosa non di primo livello. Quando tutto va bene, la squadra di Bielsa disputa prestazioni straordinarie. Ciò però non avviene sempre, come per esempio nel match di oggi: il Leeds ha commesso veramente tanti errori tecnici, soprattutto nell’uscita da dietro, che sono costati una brutta sconfitta.