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Udinese, che avvio: questo sarà l’anno del ritorno al futuro?

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L’Udinese ha 7 punti in campionato dopo le prime 3 giornate. I friulani possono tornare a sognare un campionato da protagonisti?

Alzi la mano chi si aspettava una partenza così da parte dell’Udinese! Sette punti in tre giornate sono un grandissimo bottino per la formazione guidata da Luca Gotti. E pensare che in estate la società friulana aveva pensato di cambiare rotta, partendo dall’allenatore. Gotti è stato in bilico per diverse settimane. Poi gli incontri decisivi con i Pozzo e la conferma definitiva. Il pareggio contro la Juventus, ottenuto in rimonta nel secondo tempo (seppur grazie agli errori di Szczesny) ha dato lo slancio ai friulani, orfani di Juan Musso e Rodrigo De Paul, due dei fautori principali delle ultime salvezze della formazione friulana. E’ arrivato Silvestri, un ottimo portiere e dal sicuro affidamento (l’argentino però rimane almeno una spanna in più e lo ha dimostrato anche in Champions) e di fatto a centrocampo, per rimpiazzare De Paul, è arrivato solo il giovane Samardzic, che nella seconda vittoria contro lo Spezia ha fatto vedere di che pasta è fatto, regalando i 3 punti, ormai insperati, all’Udinese.

Giusto mix tra esperienza e gioventù, con la vecchia volpe Marino

La formazione friulana, anche contro l’Empoli o contro lo Spezia, non ha ancora convinto del tutto ma basandosi sulla solidità difensiva ha costruito un grandissimo avvio di stagione. Ora arriva il Napoli, una sfida sulla carta proibitiva (ma anche quella contro la Juve lo era). Un risultato positivo potrebbe dare un ulteriore slancio alla stagione dell’Udinese (anche se siamo solo all’inizio) e potrebbe cambiare le prospettive della squadra di Luca Gotti. E’ vero che non ci sono più i Musso e i De Paul, ma ci sono i vari Nuytinck e Molina, sempre più in crescita, ci sono i vari Pussetto e Deulofeu (attaccanti di qualità fermati negli ultimi anni da infortuni), ci sono le nuove scommesse Beto e Samardzic di una vecchia volpe come Pierpaolo Marino. Insomma, c’è di nuovo il giusto mix per fare bene e per tornare a sognare in grande. Le premesse ci sono tutte: serve continuità, serve fiducia, serve proseguire su questa rotta e non fermarsi di fronte alle prime avversità. La gara con il Napoli è già il primo spartiacque della stagione bianconera.