Udinese, Marino: “Abbiamo i mezzi per salvarci”

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L’anno scorso terminò con la squadra a festeggiare sotto la Curva Nord dopo una vittoria casalinga attesa da 14 anni: “In settimana abbiamo lavorato sui particolari in cui ultimamente abbiamo sbagliato di più, ovvero sul livello di attenzione, sono fiducioso in vista di sabato sera. Possiamo cambiare qualcosa se si presenta la necessità  anche in corso d’opera, ma non si può stravolgere la squadra a sette giornate dalla fine. Se si gioca con il 4-4-2 i movimenti cambiano radicalmente. La stagione passata contro la Juventus cambiammo poco, inserendo semplicemente un esterno più difensivo (Isla) e portammo a casa i tre punti. Le partite non si vincono solo con la tattica, è l’approccio ad essere fondamentale”.

I bianconeri di Torino arrivano a Udine dopo aver scacciato il temporale nella vittoria interna di domenica contro l’Atalanta: “Sono una squadra di grandi campioni, guidati da uno dei migliori allenatori che ci siano in Italia. Dobbiamo entrare in campo determinati per evitare gli errori che hanno compromesso le nostre ultime uscite e capire che la frenesia è deleteria perchè non ci dobbiamo salvare in una partita. La Juve ha l’ambizione del quarto posto, noi della salvezza: le motivazioni sono le stesse. Siamo pronti ad affrontarli sia che si dispongano con il centrocampo a rombo che con il 4-4-2″.

L’Udinese scenderà  in campo sabato sera alle 21,00 conoscendo già  l’esito degli incontri delle diretti concorrenti alla salvezza: “E’ sicuramente un vantaggio giocare dopo, indipendentemente dai risultati delle nostre inseguitrici. Se dovessi scegliere un risultato tra Atalanta-Siena sceglierei il pari, ma queste cose non ci devono interessare perchè siamo noi quelli davanti e abbiamo tutti i mezzi a nostra disposizione per salvarci senza l’aiuto di nessuno”.

Sarà  fondamentale l’apporto del pubblico del “Friuli”: “Siamo noi a dover trainare la gente facendo una partita di agonismo ed andando a lottare su ogni pallone”.

Infine su Sanchez: “Per noi è importantissimo: crea superiorità  numerica, salta l’uomo, mette palloni nel mezzo. Mette sistematicamente in difficoltà  le retroguardie avversarie”.

Fonte: udinese.it