Roma: dibattito politico per il nuovo stadio

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In caso di intralci al progetto dello Stadio, Baldissoni annuncia che la Roma farà causa

La situazione politica di Roma tiene banco anche per quel che riguarda il prossimo stadio della squadra giallorossa. La società di Pallotta, infatti, è già da qualche anno impegnata nella progettazione del nuovo impianto ed ha rispettato tutti i patti presi con l’amministrazione comunale. Baldissoni, direttore generale della Roma, si è detto sicuro che chiunque sarà il prossimo sindaco della capitale, vedendo il progetto del nuovo stadio, non darà problemi per la costruzione. Il Dg, però, ci ha tenuto a precisare, come riporta il Tempo, che qualora il nuovo sindaco dovesse cambiare le carte in tavola, la Roma sarebbe pronta a fare causa al comune. La frecciata è diretta sicuramente alla candidata a sindaco Raggi, di fede laziale, che aveva espresso perplessità sul nuovo impianto. Giacchietti, invece, l’altro candidato, di fede giallorossa, ha già dato il suo ok alla costruizione.

IL DIBATTITO – Virginia Raggi a marzo si era espressa non favorevole alla costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Secondo la candidata a Sindaco, la Tor Vergata sarebbe una posizione migliore, dove costruire uno stadio, ma senza uffici, per evitare speculazioni dell’Edilizia, visto che esistono già due Torri nella zona Eur da riempire. La sua posizione, però, nel tempo è un po’ cambiata: il 24 maggio, infatti, colei che potrebbe diventare la prima donna sindaco della capitale, si è detta d’accordo sul nuovo stadio, purché si rispettino le regole. Giacchetti, ha criticato aspramente il cambio di rotta della Raggi, accusandola di aver cambiato la propria versione per raccogliere consensi e dunque voti.