Ventura: «Bonucci – Allegri? Segnale di forza della Juventus»

ventura-nazionale-italia
© foto www.imagephotoagency.it

Il commissario tecnico della Nazionale italiana, Giampiero Ventura, ha fatto il punto sullo stage attualmente in corso a Coverciano, ma non solo: il caso Bonucci irrompe in conferenza

Ventura: «Bonucci? Segnale di forza della Juventus» – 22 febbraio, ore 18.15

Ultima giornata di stage per l’Italia di Giampiero Ventura. Il commissario tecnico della Nazionale, durante il consueto punto in conferenza stampa, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al caso degli ultimi giorni, vale a dire il litigio Allegri – Bonucci durante Juventus – Palermo e la conseguente esclusione del difensore bianconero che vedrà la partita Porto – Juventus di questa sera dalle tribune dell’Estadio do Dragao: «Al di là delle tante reazioni pubbliche che si vedono nel calcio non so cosa sia accaduto di preciso in tal senso. Posso solo pensare che l’esclusione non sia dovuta solo a ciò che si è visto, ma senza conoscere più in fondo la questione non posso dire altro. Se non che è stato dato un segnale importante della Juventus, del fatto che la forza della società è prioritaria su tutto».

Ventura: «Verratti è il nostro futuro. Incontrerò Balotelli» – 22 febbraio

Giampiero Ventura pensa alla Nazionale del futuro, a chi dei giovani convocati per lo stage di Coverciano potrà farne parte. Ecco quanto emerso nel corso della press conference appena terminata: «Per le convocazioni di marzo non avremo a disposizione Florenzi e Bonaventura, ma potremmo recuperare sia Romagnoli che De Sciglio. Non siamo stati fortunati in termini di infortuni, ma d’altro canto abbiamo questa infornata di giovani ed estrapolarne 5 – 6 giusti significherebbe fare bingo. Berardi? Ha voglia di diventare protagonista. Ora, però, non è il Domenico dei 7 gol in 6 partite. Bonucci? Non so cosa sia successo, ma non credo che sia stato escluso soltanto per la reazione in pubblico: la Juventus ha dato comunque un segnale di forza. Verratti nuovo Iniesta? Abbiamo bisogno di lui, parliamo di un capitale: è il futuro, ma il problema è averlo “sano”. Su Gagliardini, invece, ci avevamo visto giusto, adesso è al bivio tra accontentarsi o diventare un calciatore di richiamo internazionale. Balotelli? Oriali lo ha telefonato, per ora, però, non siamo riusciti ad incontrarlo. Ho preso un impegno e parlerò anche con lui, non di aspetti tecnici ma di cose nostre. Nuovi italiani? Ci serviva Papu Gomez. Fazio è un difensore importante ma ormai ha 30 anni, valuterò se ha senso tecnicamente convocare Telles. Su Diawara, infine, valuterò se e quando sarà ufficiale e possibile».