Sportiello incanta con l’Atalanta, ma l’Italia lo ignora

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Zero presenze con l’Under 21 e mai convocato da Conte

Zingonia chiama Coverciano: un nuovo talento made in Bergamo è pronto a mettersi al servizio della Nazionale. Marco Sportiello, nativo di Desio, la maglia dell’Atalanta la sente sua da una vita: scovato dagli osservatori nerazzurri in quel di Zibido San Giacomo, nel 1999, a soli sette anni, fu portato nel settore giovanile nerazzurro. Dove ci è rimasto fino all’estate del 2010, quando, a 18 anni appena compiuti, ha optato per una scelta coraggiosa: scendere in Serie D, per trovare subito spazio da titolare. E, dopo tre anni di prestiti (Seregno, Poggibonsi e Carpi) e grandi risultati, l’Atalanta se l’è riportato a casa, affiancandolo ad Andrea Consigli.

CHE TALENTO – Che potesse essere bravo, questo pareva evidente: una società navigata come quella orobica raramente ‘toppa’ sui giovani, specie se usciti dal fiorente vivaio di Zingonia. In pochi, però, si sarebbero aspettati un rendimento simile: numeri alla mano, Sportiello è tra i migliori portieri all’interno del panorama calcistico italiano. Qualità indiscutibili – la parata su Soriano, nell’ultimo impegno casalingo di campionato, è da copertita – e con grande personalità: al primo anno da vice Consigli a Bergamo, Sportiello ha esordito in Serie A in un match molto delicato, contro il Catania. Sette la media voto per quella gara, con tre interventi decisivi nella prima frazione di gioco. E, anche sui rigori, l’estremo difensore lombardo si sta rivelando una piacevole sorpresa: chiedere a Palacio e Higuain, entrambi ‘murati’ la scorsa stagione, e a Sansone, più recentemente.

PROBLEMA AZZURRO? – Per molti, è considerato l’erede naturale di Gigi Buffon: non è un caso, insomma, se il Liverpool la scorsa estate lo ha cercato. Per Sportiello c’è un solo problema, e si chiama Italia: possibile che non abbia mai esordito in gare ufficiali con l’Under 21 – è stato convocato per l’Europeo, dove, però, Di Biagio ha preferito dare spazio al disastroso Bardi – e Antonio Conte non lo prenda nemmeno in considerazione? In ottica Euro 2016, Perin (ancora infortunato), Padelli (non affidabile al 100%) e Marchetti (condizionato spesso da problemi fisici) si giocano il terzo e ultimo posto – gli altri due sono occupati da Buffon e Sirigu (in panchina al Psg). E Sportiello? Mai preso in considerazione, nonostante un rendimento alto e costante. Prima o poi l’Italia intera – non solo Bergamo – si renderà conto del talento di ‘Spo‘…