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Napoli, De Bruyne ‘nuovo acquisto’ di Conte: i numeri del suo peso in campo non mentono, ecco quando può davvero rientrare
Napoli, De Bruyne sarà a tutti gli effetti un ‘nuovo acquisto’ per Conte: i numeri del suo peso in campo, quando tornerà
Un rinforzo eccellente si profila all’orizzonte per il Napoli in vista del momento decisivo della stagione. A quattro mesi dalla grave lesione di alto grado al bicipite femorale destro — subita proprio mentre calciava e segnava il rigore contro l’Inter —, Kevin De Bruyne corre verso la sua prima convocazione del 2026. Un’ipotesi che fino a poco tempo fa sembrava pura utopia, ma che ora, complice una condizione fisica sorprendente, diventa realtà.
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La voglia di riscatto dopo la delusione europea
L’operazione è alle spalle e il giocatore lavora a pieno ritmo. Nella sua testa c’è una sola missione: riportare il Napoli in Champions League. Il club aveva puntato su di lui proprio per brillare in Europa, ma l’avventura si è conclusa con un deludente trentesimo posto nel girone unico. “Re Kevin” ha potuto incidere solo in tre sfide: nelle amare trasferte contro il PSV Eindhoven e all’Etihad (gara segnata dal rosso a Giovanni Di Lorenzo) e nel successo casalingo contro lo Sporting, dove ha brillato fornendo un doppio assist per Rasmus Hojlund.
Ambizioni mondiali e record di presenze
Legato affettivamente alla Campania (ha sposato la moglie a Sorrento), De Bruyne vuole tornare al top anche in vista del prossimo Mondiale, probabile ultima grande vetrina con il suo Belgio.
Il ritorno nell’Europa che conta gli permetterebbe inoltre di scalare la classifica dei giocatori attualmente in Serie A con più presenze in Champions. Fermo a quota 82, ha nel mirino Pedro (84) e Álvaro Morata (89), sebbene il primato di Luka Modric (142) resti inarrivabile.
Le gerarchie di Conte e l’impatto tattico
Il rientro del belga è vitale, anche se Antonio Conte ha subito messo le cose in chiaro: «Giocherà chi mi darà più garanzie, non guardo al nome».
Eppure, come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, l’impatto del numero 17 è innegabile. Prima dello stop aveva segnato 4 gol su palla inattiva e, nonostante l’assenza, resta il terzo miglior giocatore in Serie A per passaggi in verticale. Che venga schierato sulla trequarti o nei due di mediana, la luce dell’attacco azzurro sta per riaccendersi.